Caso Pozzolo, due testimoni: «È stato Pozzolo a sparare»

Caso Pozzolo, vittima e testimoni smentiscono la versione del deputato

Caso Pozzolo, due testimoni: «È stato Pozzolo a sparare». Smentite le parole di Pozzolo che sostiene di non aver sparato

Il Corriere della Sera ha reso noto il contenuto dei verbali stesi dai carabinieri dopo aver ascoltato due testimoni oculari della sparatoria di Capodanno, in cui è rimasto ferito un giovane di 33 anni. Entrambe i testimoni accusano Pozzolo di aver sparato: «È stato Pozzolo a sparare» dicono apertamente.

I nomi dei testimoni vengono celati, ma il loro racconto non lascia alcun margine di dubbio, anche perché è “escluso che possano essersi messi d’accordo anche perché hanno ruoli diversi e sono stati comunque ascoltati poco dopo il fatto”. La loro testimonianza potrebbe rendere più complessa la posizione giudiziaria di Pozzolo, ma potrebbe anche influenzare la decisione dei Probiviri di Fratelli d’Italia chiamati dalla Premier a decidere sulla posizione del deputato nel partito.

Nei verbali c’è anche la ricostruzione dei fatti. Alla festa, organizzata nella sede della Pro Loco, erano in circa 35 persone. Pozzolo era stato invitato, ma poi va dopo cena, verso l’una di notte. “Arriva da solo, alcuni presenti diranno ai carabinieri di aver notato «che era un po’ su di giri, piuttosto brillo»”.

In quei momenti, Pozzolo avrebbe estratto la pistola per mostrarla e accidentalmente avrebbe esploso il colpo. Nella sala già erano andati via la Sindaca, sorella di Delmastro, ma anche il sottosegretario era fuori per portare delle cose in macchina. Campana viene colpito ad una gamba: «Pensavo fosse un proiettile finto, sono andato nell’altra stanza per controllare e ho visto il buco. A quel punto mi sono spaventato e ho pensato al peggio».

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Il ragazzo viene soccorso dai presenti, che poi chiamano l’ambulanza. Arrivano anche i carabinieri, che chiedono a Delmastro di sottoporsi allo stub, ma nega di aver sparato. Gli chiedono gli indumenti: «Non posso tornare a casa nudo», avrebbe detto. Così la mattina successiva va in caserma, dove ha continuato a sostenere di non aver sparato.

Uno dei testimoni però ha detto agli inquirenti: «Quando è partito il colpo l’arma era in mano a Pozzolo, è stato lui a sparare».

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