Ucraina, primo anniversario della guerra, Zelensky: “un anno di dolore”

Ucraina, primo anniversario della guerra, Zelensky un anno di dolore

Ucraina, primo anniversario della guerra, Zelensky: “un anno di dolore”. Ecco le parole di Ursula von der Leyen

Oggi, 24 febbraio ricorre il primo anniversario dell’invasione russa in Ucraina e dello scoppio del conflitto bellico. Nel ricordare quel giorno di un anno fa, ha detto il presidente Zenensky: «Il 24 febbraio (2022) milioni di noi hanno fatto una scelta: non una bandiera bianca ma una blu e gialla. Non fuggire, ma affrontare. Resistendo e combattendo. È stato un anno di dolore, di lacrime, di fede e di unità. E durante quest’anno siamo rimasti invincibili. E sappiamo che il 2023 sarà l’anno della nostra vittoria!».

A un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato, con maggioranza di 141 voti su 193, una risoluzione che invita la Russia a ritirarsi «incondizionatamente e immediatamente» dall’Ucraina per il raggiungimento, il prima possibile, di una pace «complessiva, giusta e duratura» nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite.

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«Un anno di brutale aggressione russa. Un anno di eroica resistenza ucraina. Un anno di solidarietà europea. Davanti a noi c’è un futuro di unità. State combattendo per la libertà, per la democrazia e per il vostro posto nell’Unione europea. Siamo con voi, per tutto il tempo necessario». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha detto in un videomessaggio su Twitter.

«Alle 6 e 40 della mattina del 24 febbraio telefonò mia madre per avvisarmi: i tank di Putin stavano correndo verso Kiev. Ricordo che misi la testa sotto il cuscino e rimasi immobile per oltre mezz’ora, volevo illudermi che fosse solo un brutto sogno e bastasse dormire per cancellarlo e tutto tornasse come prima. Avrei bevuto il caffè, mi sarei vestita e sarei andata in ufficio, come sempre. Ma ovvio che non era così. Sul cellulare scorrevano le immagini, gli annunci, i messaggi degli amici. Tre giorni dopo mi unii alla marea di gente che scappava dalla capitale verso le provincie occidentali. Occorsero otto ore per riuscire a prendere un treno diretto a Leopoli. La mia fuga si fermò solo a Varsavia», racconta Nataliia Pirak al Corriere della Sera. La donna oggi ha 37 anni, il 31 maggio scorso è tornata a casa sua, riprendendo la sua attività di commerciante all’ingrosso nel campo dell’abbigliamento femminile.

Pechino ha reso noto un piano di pace per l’Ucraina in 12 punti:

  1. Rispettare la sovranità di tutti i paesi.
  2. Abbandonare la mentalità della guerra fredda.
  3. Cessare le ostilità.
  4. Riprendere i colloqui di pace.
  5. Risolvere la crisi umanitaria.
  6. Protezione dei civili e dei prigionieri di guerra.
  7. Mantenere sicure le centrali nucleari.
  8. Riduzione dei rischi strategici.
  9. Facilitare le esportazioni di grano.
  10. Stop alle sanzioni unilaterali.
  11. Mantenere stabili le catene industriali e di approvvigionamento.
  12.  Promuovere la ricostruzione postbellica.
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