Svolta nel caso Salis: la gioia del padre

Ilaria Salis

Sono stati concessi i domiciliari all’insegnante italiana in Ungheria

Spiraglio di speranza per Ilaria Salis, la docente italiana che è stata arrestata in Ungheria. È stata accolta, oggi, 15 maggio, la richiesta di ricorso presentata dai suoi legali: potrà andare ai domiciliari.

Nella precedente udienza il giudice Jozsef Sós, a marzo, le aveva negato i domiciliari sia in Italia che in Ungheria.

In appello la richiesta p stata accolta. Ilaria Salis, candidata alle elezioni Europee con Avs, lascerà il carcere ungherese dopo 15 mesi.

A suo carico pende l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. Il provvedimento,  prevede il braccialetto elettronico, diventerà esecutivo non appena verrà pagata la cauzione prevista dal tribunale.

A commentare la notizia, all’Ansa, il padre Roberto Salis.

“Ilaria è entusiasta di poter finalmente uscire dal carcere e noi siamo felicissimi di poterla finalmente riabbracciare. Non è ancora fuori dal pozzo, ma sarà sicuramente molto bello poterla riabbracciare dopo 15 mesi, anche se finché è in Ungheria io non mi sento del tutto tranquillo”.

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