Tre militari della Guardia di Finanza muoiono durante un’esercitazione in montagna

Tre militari della Guardia di Finanza muoiono durante un'esercitazione in montagna

Tre militari della Guardia di Finanza muoiono durante un’esercitazione in montagna in Val Masino

Tragedia durante un’esercitazione di addestramento del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf) in Val Masino, in provincia di Sondrio. Tre giovani militari hanno perso la vita a causa di un cedimento della roccia che li ha fatti precipitare nel vuoto.

Le vittime sono: Luca Piani, 32 anni, appuntato, originario di Sondrio e in servizio alla Stazione Sagf di Sondrio; Alessandro Pozzi, 25 anni, appuntato, originario di Valfurva e in servizio alla Stazione Sagf di Madesimo e Simone Giacomelli, 22 anni, finanziere, originario di Bormio e in servizio alla Stazione Sagf di Madesimo.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 13 di mercoledì 29 maggio, durante un’esercitazione di ascensionismo su una parete rocciosa nella zona del Precipizio degli Asteroidi, in Val Masino. I tre militari erano impegnati in una manovra di corda quando la roccia su cui era fissata una sosta ha ceduto, facendoli precipitare per diverse decine di metri.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del Sagf, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), l’elisoccorso di Areu e i carabinieri. Purtroppo, per i tre militari non c’è stato nulla da fare.

La Procura di Sondrio ha aperto un’inchiesta per accertare la dinamica dell’incidente. Si ipotizza che il cedimento della roccia sia stato causato da un’infiltrazione d’acqua che ha indebolito la struttura.

La notizia della tragedia ha suscitato grande cordoglio in tutta la comunità valtellinese e tra le forze dell’ordine. Il comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Giuseppe Zucconi, ha espresso il suo profondo dolore per la perdita dei tre giovani militari, “eroi che hanno dedicato la loro vita al servizio del Paese”.

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I tre militari erano tutti esperti alpinisti e istruttori del Sagf, con alle spalle numerose missioni di soccorso in montagna. Erano considerati dei punti di riferimento per i loro colleghi e per l’intera comunità.

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, ha espresso “anche a nome di tutte le Fiamme Gialle, profondo cordoglio alle famiglie dei tre giovani”. Anche il presidente della Repubblica ha espresso il suo cordoglio per le tre giovani morti.

Il sindaco di Val Masino, Pietro Taeggi, aveva incontrato e salutato i 5 militari prima che iniziassero la loro esercitazione: “Sono della nostra famiglia  – ha detto Taeggi -.Sono spesso qui a prepararsi al meglio. Stamattina ci siamo visti e salutati lassù a circa 1700 metri dove ero salito a controllare l’evoluzione di alcuni lavori comunali. Un grave lutto per tutti noi”.

“Un evento tragico che colpisce profondamente e rattrista l’intera comunità della Lombardia”, ha detto il governatore Attilio Fontana.

“Esprimo la mia sentita vicinanza e il mio cordoglio alle famiglie dei tre finanzieri che oggi hanno perso la vita durante un’esercitazione del Soccorso alpino in Val Masino. Giovani militari che hanno fatto del sacrificio e dell’impegno per gli altri il proprio principio ispiratore, mettendosi a disposizione della collettività per salvare vite emettendo a rischio la propria, come purtroppo è accaduto in questo caso”. Così in una nota l’assessore della Regione Lombardia alla Protezione Civile, Romano La Russa. “A loro – aggiunge – va il mio pensiero e la mia commozione per la terribile tragedia che li ha coinvolti”.

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