Strage di Cisterna di Latina, ecco la mossa di Sodano davanti al Gip

Cisterna di Latina, il racconto di Desyrée voleva uccidere anche me

Strage di Cisterna di Latina, ecco la mossa di Sodano davanti al Gip. Il finanziere si è avvalso della facoltà di non rispondere

Si è svolto oggi, 16 febbraio, l’interrogatorio di garanzia di Cristian Sodano, il finanziere di Cisterna di Latina accusato del duplice omicidio di Renée Amato e Nicoletta Zomparelli, sorella e madre dell’ex fidanzata Desyrée Amato.

Nelle prime dichiarazioni rese agli agenti della Squadra mobile, aveva ammesso di aver preso la pistola d’ordinanza per uccidersi, spiegando che, quando aveva visto arrivargli incontro le due donne, sarebbe stato “preso dal panico” e avrebbe sparato contro di loro.

Tuttavia, nelle ultime ore per gli inquirenti si sarebbe affacciata anche l’ipotesi della premeditazione. Nell’auto del finanziere sarebbe stato rinvenuto uno zainetto con all’interno sacchi neri di dimensioni condominiali, guanti e nastro adesivo.

L’interrogatorio di convalida del fermo è durato pochi minuti. Il gip Giuseppe Cario è uscito pochi istanti dopo l’inizio dalla casa circondariale di via Aspromonte, a Latina. Il gip non ha rilasciato alcuna dichiarazione. Sodano si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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Sodano, attualmente nel carcere di Velletri, è in attesa del trasferimento in un penitenziario militare e non a Latina. Lì è detenuto lo zio di Renée e Desyrée, Gennaro Amato, che sta scontando una condanna per narcotraffico e si temono possibili vendette.

Emergono, inoltre, nuovi dettagli sulla dinamica. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il finanziere “ha sparato 9 colpi in due fasi differenti: la prima, a caldo, quando ha visto madre e figlia corrergli incontro per fermarlo mentre inseguiva Desyrée che si stava rifugiando in bagno, e la seconda dopo aver sfondato la porta di quel nascondiglio disperato, senza però poter impedire che la giovane gli sfuggisse di nuovo”.

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