Sinner è il nuovo numero uno. Panatta: «Tanto lavoro e sacrifici»

Sinner

L’ex tennista ha parlato dell’ultimo successo conseguito da Sinner

Jannik Sinner da lunedì sarà virtualmente il nuovo numero uno della classifiche mondiali del tennis. Una prima volta per lui ma soprattutto per la storia del tennis italiano.

L’azzurro, impegnato al Roland Garros, è in semifinale dove affronterà il rivale di mille match Carlos Alcaraz.

Oggi al Corriere della Sera ha parlato Adriano Panatta scrivendo un lungo editoriale.

Vi sono altri modi per dirlo? Non è un leader per caso, non potrebbe esserlo. Neanche il fatto che l’evento si sia compiuto in questa strana giornata cominciata da numero due e finita un gradino più su, toglie qualcosaal percorso compiuto da Jannikin questi pochi mesi che dallo scorso settembre a oggi l’hanno portato dal numero sette della classifica sulla vetta del nostro sport. Ha vinto e ha battuto tutti, più volte».

Poi Panatta spiega come Sinner sia riuscito a ottenere questo successo grazie al lavoro.

«Bastava guardarlo, il giovane Sinner. Anzi, è stato bello seguirlo match dopo match, e vederlo crescere, trasformarsi da ragazzo a uomo, cambiare nelle espressioni, nei modi di fare, di affrontare gli avversari e anche di parlare in pubblico. [….]. Eppure, non c’è predestinazione nella nuova conquista di Sinner. C’è lavoro, attenzione, preparazione, certo anche sacrificio. C’è una voglia davvero particolare di fare le cose per bene».

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