Scurati rompe il silenzio e racconta come sono andate le cose con la Rai

Scurati

Ospite a Che Tempo Che fa

Ieri sera, 28 aprile, a Che Tempo che Fa è stato ospite Antonio Scurati, di cui si è parlato tantissimo dopo che è stato bloccato, dalla Rai, il suo monologo sul 25 aprile.

Scurati spiega: “Sono stato chiamato da un programma della tv che pensavo fosse di tutti, in prossimità del 25 aprile perché ho scritto almeno cinque libri che hanno affrontato quel periodo. Mi sono sentito in dovere di ricordare l’anniversario e dicevo le mie idee e muovevo le critiche a chi ci governa e per questo sono stato trascinato per i capelli in una lotta nel fango”.

Poi aggiunge: “È arrivata la telefonata della conduttrice che non conoscevo, era affranta e ha detto ‘la sua partecipazione è stata annullata’.

Non ho risposto a chi mi chiamava, ho cercato di non replicare anche se ero dispiaciuto.

La cosa più grave è che ad un certo punto della giornata il capo del governo dicendo che, non sa bene come sono andate le cose, e questo mi pare un buon motivo per tacere direbbe mio padre, usa delle parole sgradevoli, mi descrive come un avido.

Non deve succedere che un capo di governo attacchi con frasi denigratorie un cittadino che è anche uno scrittore e dovrebbe poter esprimere il suo punto di vista”.

Infine dice: ”Se vuoi viver tranquillo in questo momento in questo paese non devi criticare il governo. Credevo di sapere avendo studiato e raccontato gli anni bui del fascismo.

Ho capito un pochino sulla mia pelle che la democrazia è sempre lotta per la democrazia. Ci viviamo oggi grazie alla lotta dei nostri nonni e delle nostre nonne. Non è un albero ad alto fusto ma è come la vite, la devi curare ogni giorno e solo alla fine ti da il magnifico vino della democrazia”.

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