Matteo Berrettini fa la storia: dopo 61 anni un italiano in semi a Wimbledon

Il romano è il numero uno dei tennisti italiani

Matteo Berrettini ora sogna in grande. Da Wim a Wem si dice da giorni, perché Londra è il centro del mondo e anche dei successi azzurri.

Prima l’Italia di Roberto Mancini ha centrato la finale dell’Europeo che si giocherà domenica a Wembley poi ci ha pensato Matteo.

Il tennista azzurro a Wimbledon, ergo sempre a Londra, ha conquistato ieri sera la semifinale della terza prova Slam.

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Berrettini ha battuto l’amico canadese Felix Auger – Aliassime in quattro set diventando il primo italiano, dal 1960, ad approntare in semifinale a Londra.

Dopo 61 anni e dopo Nicola Pietrangeli sarà il 25enne a giocarsi un posto in finale contro il polacco Hubert Hurkacz giustiziere di  Roger Federer e tennista che ha anche battuto il nostro Sinner nella finale del master di Miami.

In passato, tre anni fa, nel secondo turno degli Australian Open Berrettini vinse sul polacco mentre venne sconfitto nel 2019 a Miami sul cemento dove Hurkacz gioca meglio che sull’erba.

L’erba, dove nemmeno due settimane fa, Matteo ha vinto il prestigioso torneo del Queen’s cosa che aveva ben sperare in vista di Wimbledon e così è stato.

La speranza è che il sogno continui per vedere Berrettini in finale sempre domenica con gli azzurri a Wembley e lui a Wimbledon.

“Non sono stati sempre momenti facili – ha detto post match – fra Pandemia, infortuni un anno fa e quest’anno in Australia e tanta gente che metteva in dubbio le mie qualità, i miei meriti

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