Israele, tensioni con gli Stati Uniti e la minaccia dell’Iran

Israele

Israele, tensioni con gli Stati Uniti e la minaccia dell’Iran. Israele non si farà trovare impreparata e schiera le proprie strategie

La situazione in Medio Oriente si di giorno in giorno sempre più tesa. Il colloquio telefonico tra Joe Biden e Netanyahu si sarebbe caratterizzato da toni di particolare tensione.

“Come ha affermato il presidente durante la telefonata (con Netanyahu), la politica degli Stati Uniti rispetto a Gaza sarà determinata dalla nostra valutazione dell’azione immediata di Israele su queste e altre misure, comprese quelle per proteggere i civili innocenti e la sicurezza
degli operatori umanitari”, ha sottolineato Watson, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale.

“Siamo pronti a lavorare in pieno coordinamento con il governo di Israele, i governi di Giordania ed Egitto, le Nazioni Unite e le organizzazioni umanitarie, per garantire che questi importanti passi siano attuati e si traducano in un aumento significativo dell’assistenza umanitaria in modo che possa raggiungere i civili in disperato bisogno in tutta Gaza nei prossimi giorni e nelle prossime settimane”, ha aggiunto Watson.

Israele ha aperto il valico di Erez per garantire il passaggio di aiuti umanitari: “Le azioni di Israele, con l’apertura del valico di Erez, sono sviluppi positivi ma il vero test sono i risultati ed ciò che vogliamo vedere nei prossimi giorni e settimane”, ha detto Blinken, parlando con i giornalisti al termine dell’EU-US Trade and Technology Council. “Un dato importante sarà il numero di camion che entra a Gaza e se possono muoversi, specie a Gaza nord. Vogliamo vedere risolti i colli di bottiglia ed essere sicuri che i cooperanti, chi porta gli aiuti, possano lavorare in sicurezza”.

Leggi anche: Napoli, donna picchiata con schiaffi e pugni per mesi dal compagno. I fatti

Intanto, dall’Iran arrivano nuove minacce. La Cia avrebbe, infatti, informato Israele che l’Iran potrebbe sferrare un attacco imminente contro il suo territorio per vendicarsi del raid sul consolato di Teheran in Siria che ha ucciso l’alto comandante dei Pasdaran Mohammed Reza Zahedi, insieme ad altri cinque ufficiali. Ma Israele non intende farsi trovare impreparata. Già avrebbe schierato le adeguate difese. Lo stesso Netanyahu ha dichiarato: “Sapremo difenderci e agiremo secondo il semplice principio che faremo del male a chiunque ci farà del male o vorrà farci del male”. “Per anni – ha aggiunto – l’Iran ha lavorato contro di noi sia direttamente sia attraverso i suoi emissari, e quindi Israele ha lavorato contro l’Iran e i suoi emissari, sia in modo difensivo che offensivo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo si chiuderà in 0 secondi