Indagati figli di Elisabetta Casellati, i motivi e la difesa

Indagati figli di Elisabetta Casellati, i motivi e la difesa

Indagati figli di Elisabetta Casellati, i motivi e la difesa che accusa il promotore finanziario di truffa

Un terremoto giudiziario potrebbe travolgere il ministro delle Riforme istituzionali nel governo Meloni, Elisabetta Casellati, poichè i due figli Alvise Casellati, 50 anni, e la sorella Ludovica, 54, risultano indagati per frode fiscale.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le accuse farebbero riferimento ad alcune false fatture per evadere il fisco per un importo complessivo di meno di 15mila euro. Insieme a loro risulta indagato anche il promotore finanziario Domenico Angiolella, a cui i due figli si sono rivolti per la gestione di alcune centinaia di migliaia di euro di risparmi. Angiolella avrebbe detto ai due fratelli di scaricare dai versamenti dell’Iva i costi sostenuti per pagare la sua intermediazione finanziaria, in modo da pagare meno tasse.

Nell’inchiesta potrebbe essere coinvolta anche la Casellati, che secondo sempre il Corriere della Sera, sarebbe stata al corrente dell’operazione. In una intercettazione telefonica avrebbe detto Angiolella: «Parlavo stamattina con tua madre che mi ha chiamato per fatture, potreste scaricarle. Puoi parlare con il commercialista per capire se potete scaricarle e che causale vuole?».

Il legale dei figli di Casellati, Ernesto De Toni, spiega al Corriere che, «dopo aver appreso la situazione dagli atti ricevuti pochi giorni fa, immediatamente hanno provveduto a sanare con l’Agenzia delle Entrate le violazioni fiscali di importo modesto che risultano contestate loro e presto andranno in Procura a spiegare il rapporto con Angiolella».

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Poi il difensore aggiunge che «il ministro Casellati non ha avuto alcun ruolo nella vicenda, risultando evidente l’interesse del falso promotore finanziario a coinvolgerla per i propri scopi illeciti», visto che «dagli atti Angiolella risulta aver truffato centinaia di persone per somme molto rilevanti». Questo è un punto curioso: in effetti molti clienti di Angiolella lamentano, a parole, la mancata restituzione di parte o di tutti i soldi, ma il suo difensore Alessandro Brustia valorizza che nessuno abbia mai sporto la querela necessaria a rendere procedibile l’eventuale truffa, reato infatti non contestato dai pm. Ma ora il legale dei figli di Casellati annuncia che «stanno predisponendo le denunce».

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