Giulia Cecchettin, parlano i genitori di Turetta: “Non siamo una famiglia patriarcale”

Turetta

I due hanno parlato in un’intervista a Corriere della Sera

Nicola Turetta ed Elisabetta Turetta sono i genitori di Filippo, che ha confessato l’uccisione della ex fidanzata Giulia Cecchettin.

I due hanno parlato a Corriere della Sera e nella giornata di ieri hanno avuto un dialogo con Don Franco Marin per cercare conforto.

I genitori del 22nne Turetta dicono: «Non siamo talebani. Non ho mai insegnato a mio figlio a maltrattare le donne. Ho il massimo rispetto di mia moglie e in casa abbiamo sempre condannato apertamente ogni tipo di violenza di genere. Vederci descrivere ora come una famiglia patriarcale ci addolora molto».

E poi: «Proviamo un immenso dolore per la povera Giulia. Siamo vicini alla sua famiglia, siamo devastati per quello che è accaduto. Ci fa male vederci additare come genitori inadeguati, come una famiglia simbolo del patriarcato. Non lo siamo mai stati, non è quello che abbiamo insegnato a nostro figlio. Anzi, parlavamo spesso in casa di questi temi, soprattutto quando i ragazzi partecipavano agli eventi organizzati dalla scuola… Ora, non sappiamo davvero darci una spiegazione».

Sulla premeditazione: «Mi sembra impossibile. Ma poi dicono dello scotch, del coltello, non so cosa pensare… Forse voleva sequestrarla per non farle dare la tesi e poi la situazione è degenerata. Non so darmi una risposta».

Sul perchè Turetta avrebbe ucciso Giulia dicono:«Secondo noi, ripeto, gli è scoppiata qualche vena in testa. Non c’è davvero una spiegazione. Parlano di possesso, maschilismo, incapacità di accettare che lei fosse più brava di lui. Non è assolutamente niente di tutto questo. Io sono convinto che qualcosa nel suo cervello non abbia più funzionato».

I due non hanno ancora parlato con il figlio: «Ci hanno detto che è molto provato. Se non lo riporteranno in Italia nei prossimi giorni, ci organizzeremo per andare noi in Germania».

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