Caso Ilaria Salis, il padre incontra Nordio e Tajani

Caso Ilaria Salis, il padre incontra Nordio e Tajani. Al centro dell’incontro la richiesta di domiciliari

È previsto per oggi, 5 febbraio, l’incontro tra il padre di Ilaria Salis e i ministri Nordio e Tajani. Ieri, all’Ansa, Roberto Salis ha detto: “Sono stanco morto ma non c’è dubbio che continuo a combattere. Io non mollo.”
Sull’incontro Roberto Salis si è detto “fiducioso che ci possano essere passi avanti. Sono anche fiducioso che questa risonanza che ha assunto questo caso sia un’opportunità per tutti per fare meglio in futuro. Io credo sia una grande opportunità anche per l’Ungheria, anche per Orban”.

Sulla richiesta di arresti domiciliari per Ilaria Salis, ha detto sempre il padre dell’attivista: “sono tutte chiacchiere, non c’è nulla di definitivo. Adesso lasciamo lavorare tutti, c’è gente che sta lavorando alacremente ed è giusto che lo facciano serenamente”.

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Il ministro degli Esteri Tajani sulla questione dei domiciliari ha detto: “Devono chiedere i domiciliari in Ungheria, richiesta che, fino ad adesso, non hanno fatto. Questo non dipende da noi”. Una volta ottenuti, “bisogna chiedere i domiciliari in Italia”, ha spiegato Tajani.
“Siamo pronti a fare tutto ciò che serve”, ha aggiunto il capo della Farnesina, precisando: “Noi seguiamo il caso rispettando le norme vigenti e tutto ciò che è possibile per garantire una detenzione rispettosa dei diritti della persona. Ma l’Italia non può intervenire sul procedimento penale”.

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