Caos a Repubblica: mozione di sfiducia per il direttore Molinari

Maurizio Molinari

Il testo del Cdr

Non è un buon momento per Repubblica e per il gruppo Gedi, con vendite di vari giornali locali, dimissioni e pre pensionamenti.

Ora l’ultimo caso riguarda la direzione di repubblica, con la mozione di sfiducia, proposta dal comitato di redazione e messa al volo, dell’assemblea dei giornalisti per il direttore Maurizio Molinari.

Quest’ultimo avrebbe realizzato una: «censura del servizio di apertura di Affari&Finanza nel numero dell’8 aprile».

Il problema, si dice, sarebbe stato un articolo che analizzava il rapporto tra Governo Meloni e Stellantis, firmato da Giovanni Pons. Articolo poi sostituto da uno del vicedirettore Walter Galbiati.

Linea editoriale cambiata per non irritare, si pensa, l’editore John Elkann anche presidente di Stellantis.

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Questo il testo della mozione di sfiducia del CDR di Repubblica.

“L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica, denuncia la gravità dei fatti che hanno portato alla censura del servizio di apertura di Affari&Finanza nel numero dell’8 aprile.

Il direttore ha la potestà di decidere che cosa venga pubblicato o meno sul giornale che dirige, ma non di intervenire a conclusione di un lavoro di ricerca, di verifica dei fatti e di confronto con le fonti da parte di un collega, soprattutto se concordato la redazione.

In questo modo viene lesa l’autonomia di ogni singolo giornalista di Repubblica e costituisce un precedente che mette in discussione, per il futuro, il valore del nostro lavoro.

Considera altrettanto grave che l’intervento abbia portato a bloccare la stampa del giornale, in particolare perché la direzione aveva già dato il via libera alla pubblicazione.

È indice di una mancata organizzazione che espone ad arbitrarietà incontrollata il lavoro di tutti. Condanna lo spreco di tempo e di risorse per la ristampa di una parte di Affari&Finanza, in un momento in cui la redazione con l’ennesimo piano di prepensionamenti viene chiamata a nuovi sacrifici.

Segnala come l’accaduto esponga Repubblica in modo negativo di fronte ai suoi interlocutori esterni.

Non ultimo il fatto che per alcune ore sono circolare in rete le due aperture di Affari&Finanza, prima e dopo l’intervento della direzione.

Quanto avvenuto è l’ultimo episodio di una serie di errori clamorosi originati dalle scelte della direzione che hanno messo in cattiva luce il lavoro collettivo di Repubblica”.

Poi: “Le giornaliste e i giornalisti di Repubblica ritirano dal giornale e dal sito le proprie firme per 24 ore.

Firme mortificate dall’intervento della direzione e a tutela della propria dignità professionale e indipendenza.

Per tutti i motivi elencati l’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di Repubblica approva la mozione di sfiducia nei confronti del direttore Maurizio Molinari”.

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