Assegno Unico, l’Inps: “non è necessaria la domanda di rinnovo”

Assegno Unico, l'Inps non è necessaria la domanda di rinnovo

Assegno Unico, l’Inps: “non è necessaria la domanda di rinnovo”. Novità in arrivo anche per i nuclei vedovili

L’Inps ha reso noto che per quanto riguarda l’Assegno Unico e Universale 2023 non è necessario presentare la domanda di rinnovo all’interno dell’applicazione IO.

Scrive l’Inps nell’informativa: “Dal 1° marzo, coloro che nel corso del periodo gennaio 2022 – febbraio 2023 hanno presentato una domanda di Assegno Unico e Universale (AUU) per i figli a carico, accolta e in corso di validità, beneficeranno dell’erogazione d’ufficio della prestazione da parte dell’INPS, senza l’onere di presentare una nuova domanda“.

La normativa prevede che alle famiglie con due genitori lavoratori venga erogata una maggiorazione di 30 euro mensili per ogni figlio. L’importo spetta in misura piena per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, mentre si riduce per livelli di ISEE superiori, fino ad azzerarsi nei casi di ISEE superiori a 40.000.

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Inoltre, l’Inps ha reso nota anche una novità per quanto riguarda i casi di nuclei vedovili. La maggiorazione non può essere richiesta quando la domanda è presentata per un nucleo composto da un solo genitore lavoratore. Tuttavia, tenuto conto della maggiore fragilità dei nuclei vedovili, in accordo con il Ministero del lavoro, il bonus verrà erogato d’ufficio ai nuclei vedovili, per i decessi del secondo genitore lavoratore che si sono verificati nell’anno di competenza in cui è riconosciuto l’Assegno. Anche in questo caso non è necessario fare domanda.

Fonte immagine: https://unsplash.com/it/foto/O-RKu3Aqnsw

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