Lutto nel mondo dello spettacolo: si è spento Maurizio Costanzo

Il giornalista e conduttore aveva 84 anni

Un fulmine a ciel sereno scuote il mondo dello spettacolo e della tv. Si è spento a 84 anni Maurizio Costanzo, volto storico della televisione e dell’informazione italiana.

A renderlo noto il suo ufficio stampa.

Nato a Roma nel 1938 era giornalista e conduttore tv. La popolarità arriva nel 1976, con la conduzione in Rai del talk-show Bontà loro.

Il suo programma però più iconico è sempre stato il Maurizio Costanzo show, in onda dal 1982 su Mediaset. Tra i suoi programmi più noti, anche Buona domenica.

Non solo televisione ma anche, in virtù del suo passato da giornalista con varie inchieste sulla mafia, una serie di libri.

Dal 1995 è sposato con Maria De Filippi.

Qualche settimana fa aveva commentato l’arresto di Matteo Messina Denaro.

«Non ci credevo: ero davanti alla TV ed è venuto fuori il titolo “Hanno arrestato Matteo Messina Denaro”. Non potevo immaginare di leggerlo dopo quasi trent’anni, ormai avevo perso le speranze.

Ma mi sbagliavo perché dovevo credere di più nell’ostinazione e nella capacità dei Carabinieri. Questa ostinazione è stata premiata, accidenti!».

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Costanzo, come forse molti ricorderanno era entrato nel mirino dei nuclei mafiosi di Brancaccio e del trapanese. Riusì anche a sfuggire all’attentato del 14 maggio del 1993. La Mafia voleva ucciderlo per le sue posizioni anti mafiose e per l’amicizia con Falcone.

«In realtà, non ho mai fatto inchieste sulla mafia, ma la ragione dell’attentato fu quando intervistammo Falcone e Borsellino. Fu una cosa eclatante» ha detto qualche settima fa.

Tra i primi a parlare della morte di Costanzo, Vittorio Sgarbi.

“È terribile, è morto nostro padre, mio padre, tuo padre, l’inventore della nostra tv, quella con tanti ospiti, quella con diverse voci – ha detto Sgarbi apprendendo la notizia della morte di Costanzo mentre era collegato con La7 a L’Aria Che Tira.

Poi la stesa Myrta Merlino detto: “È dimostrato quello diceva Funari: la televisione è imprevisto. Questi effetti di imprevisto erano legati al tipo di incontri”, incroci tra persone “che hanno permesso a me di esistere. La sua televisione era quella in cui capitavano le cose, quella in cui sono nate tante figure capaci di sorprendere

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