Vaccini, si fa largo l’ipotesi dell’obbligatorietà per il corpo docenti

Il Governo starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi

La ripresa dell’anno scolastico è ancora lontano ma non per questo non bisogna già stilare un piano d’azione che faccia da scudo al virus e alle sue varianti.

Il Generale Figliuolo, nelle scorse settimane ha garantito l’arrivo delle dosi anche nel periodo estivo ma ha lanciato l’appello a chi ancora non è vaccinato.

Tra chi non ha ricevuto le dosi ci sarebbero almeno 200 mila persone appartenenti al corpo docenti.

Secondo le ultime stime l’85% ha ricevuto la prima dose tra insegnanti e collaboratori scolastici, mentre solo il 72% ha completato il ciclo vaccinale.

Numeri considerati bassi e non in grado di proteggere contro la variante Delta che diventerà presto prevalente. L’obiettivo è quello di portare al 90% a seconda dose almeno tutti.

Questo perché si vorrebbe evitare nuovamente la didattica a distanza. Ecco perché il Governo starebbe valutando l’ipotesi di introdurre, così some successo per i medici l’obbligo vaccinale.

Un concetto ribadito e spiegato anche in una missiva mandata alla Regioni.

Nell’ambito del positivo andamento della campagna vaccinale anti Sars-Cov2/covid-19, in previsione della prossima riapertura degli istituti di formazione con l’inizio del nuovo anno didattico, sono state emanate raccomandazioni al fine di creare le idonee condizioni di sicurezza per la ripresa delle lezioni in presenza”.

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Sarebbe l’ultima carta se la situazione non migliorasse con le varie regioni, da nord a sud (con la Sicilia che ha la copertura più bassa) che hanno ancora numeri di copertura ritenute troppo basse.

Chiara anche la posizione del Sindaco con il presidente Attilio Fratta che ha spiegato: «Se una persona costituisce un pericolo sociale deve essere allontanata». 

 

 

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