Vaccini AstraZeneca e J&J: scoperte le cause che determinano la trombosi

Vaccini AstraZeneca e J&J scoperte le cause che determinano la trombosi

Vaccini AstraZeneca e J&J e casi di trombosi: un team di scienziati tedeschi ha individuato le possibili cause che determinano gli eventi tromboembolici

Per mesi ha tenuto banco la notizia e la preoccupazione legata ai casi di trombosi verificatisi dopo l’inoculazione dei vaccini, in particolar modo di AstraZeneca e Johnson&Johnson. Da una ricerca tedesca, emergono le prime ipotesi su quella che potrebbe essere la causa scatenante delle complicazioni tromboemboliche.

Secondo lo studio, pubblicato in una forma di pre-print, ovvero una sorta di bozza preliminare e quindi non ancora sottoposto a valutazione definitiva, i casi di trombosi potrebbero essere correlati ai vettori di adenovirus, la tecnologia utilizzata dai due vaccini. Inoltre, lo studio rassicura che tale problema può essere risolto ‘riprogrammando’ i vaccini.

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La ricerca è stata condotta da un team di scienziati guidati da Rolf Marschalek, docente all’università Goethe di Francoforte, il quale si è occupato di studiare i rari casi di trombosi, verificatisi. Si possono, dunque ridurre o eliminare i problemi andando a modificare la sequenza della proteina Spike, così da annullare il rischio di effetti collaterali o reazioni avverse. Il quotidiano Repubblica riporta la dichiarazione di Marschalek: “Con i dati che abbiamo nelle nostre mani possiamo dire alle aziende come mutare queste sequenze, codificando per la proteina Spike in un modo che prevenga reazioni di separazione non programmate”.

Intanto, l’Aifa ha nominato un team di esperti di patologie della coagulazione per affiancare la Commissione Tecnico Scientifica nell’approfondire “la plausibilità biologica degli eventi, identificare le eventuali strategie di minimizzazione del rischio e indicare le modalità più corrette per la gestione clinica di questi eventi rarissimi”. E proprio ieri, in una nota ufficiale, Aifa ha dichiarato la sicurezza del vaccino: “la seconda dose del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca è sicura. È fondamentale completare la vaccinazione, che rappresenta la migliore strategia di contrasto al Covid19 e garantisce il miglior livello di protezione”

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