Tokyo 2020, Matteo Berrettini: “Sarei partito anche rotto”

L’azzurro del tennis ha dovuto rinunciare ai Giochi di Tokyo

Matteo Berrettini, purtroppo, non è riuscito a partire con la delegazione del tennis che sarà impegnata a Tokyo.

Domenica, a pochi giorni dall’inizio dell’Olimpiade, l’annuncio. A causa di un risentimento muscolare, contratto a Wimbledon, il tennista romano non è potuto partire per Tokyo.

Il numero 7 italiano non ha di certo preso la decisione a cuor leggero, come ha spiegato in un’intervista a “La Stampa”.

Era un appuntamento che aspettavo da due anni, visto il rinvio. Fino all’ultimo ho pensato di andare a Tokyo anche rotto, ma non avrebbe avuto senso, non sarei riuscito a fare quello che volevo, cioè lottare per una medaglia. Inoltre rischiavo di peggiorare l’infortunio. Dopo lunghe riunioni con il team ho deciso di lasciar perdere”.

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E poi: “Fin da piccolo vivere nel villaggio olimpico a contatto gli altri atleti era uno dei miei sogni. Altri la pensano diversamente, ma io non giudico. Va detto che è un’edizione difficile per via delle restrizioni e della mancanza di pubblico”.

Dalla sua, il tennista ha l’età visto che ha 25 anni e il fatto che la prossima edizione dei Giochi si svolgerà tra tre anni a Parigi che ora diventa il suo obiettivo.

Ora, mentre gli altri saranno impegnati nella terra del Sol Levante, Berrettini cercherà di recuperare in vista dell’ultima prova Slam, gli US Open (New York).

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