Striscia La notizia vs Baglioni: la decisione della Procura

Baglioni

La lite risale a giugno 2022

La querelle tra Striscia La Notizia e Antonio Ricci, iniziata a giugno 2022, continua e va in tribunale. La procura di Monza ha disposto la citazione diretta in giudizio al programma per la diffamazione a Baglioni.

Nel 2022 i giudici disposero il sequestro di il libro che era scaricabile sul sito della trasmissione Mediaset. Lì si insinuava come Baglioni avesse plagiato diversi testi.

Il libro si chiamava Tutti poeti con Claudio Baglioni ed è stato sottoposto a sequestro dal Gip di Monza Gianluca Tenchi.

Indagati, all’epoca, anche Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti e il Mago Casanova ovvero Antonio Montanari, ma anche Gerry Scotti. L’accusa di stampa clandestina è stata invece archiviata.

La questione della diffamazione va avanti visto che sarebbe stata offesa la reputazione di Baglioni.

L’artista è stato accusato di aver «copiato all’interno dei testi delle sue canzoni frasi ed espressioni usate da poeti, letterati ed altri autori».

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L’inizio del processo è fissato per il 2025.

Ricci all’epoca aveva detto: «Noi non abbiamo offeso nessuno. Abbiamo raccolto e verificato le segnalazioni di spettatori e fan pentiti. I giudici stabiliranno se siamo nei limiti della satira. Per me si tratta di una manovra intimidatoria di Baglioni nei confronti di una libera trasmissione. È una questione di libertà. Tutto si può toccare, tranne il divino Baglioni? E no! La satira è essenziale nel viver civile. Tutto quello che c’è nel libro è vero. E poi non lo abbiamo accusato di plagio, ma più elegantemente di amnesia verso le fonti».

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