Sanremo: pubblico sì, pubblico no. Amadeus si rimetterà a Rai e Cts

Dopo l’alt al pubblico in sala da parte del ministro Franceschini, Amadeus non lascerà la conduzione di Sanremo 

Dopo il no alla presenza del pubblico all’Ariston da parte del ministro Franceschini  e la decisione del direttore artistico e conduttore della kermesse sanremese che lo avrebbe spinto a fare un passo indietro, adesso Amadeus ha maturato in queste ore – come riferisce l’ANSA – la decisione di andare avanti.

Amadeus si rimetterà alle decisioni che prenderanno la Rai e il Comitato tecnico scientifico.  Dopo settimane di tensione e di amarezza, è prevalso in Amadeus il senso di responsabilità per il ruolo che riveste. Infatti far saltare la kermesse canora significherebbe danneggiare tutte le persone che ci lavorano, l’industria discografica che spera in Sanremo come segnale di ripartenza e la stessa Rai che proprio grazie a Sanremo lo scorso anno ha potuto mettere in cassa oltre 37 milioni di ricavi pubblicitari.

Ecco quindi i motivi che lo spingono adesso ad andare avanti con il Festival di Sanremo, lasciando decidere l’azienda e il comitato tecnico scientifico. Si deciderà in base al protocollo organizzativo e sanitario dell’azienda Rai tra le indicazioni del governo e quelle degli esperti, e quindi sarà il Cts a decidere sulla presenza o meno in platea di figuranti in modo che l’evento possa svolgersi in sicurezza.

Insomma Amadeus resta convinto che l’assenza di pubblico in sala possa penalizzare la kermesse, ma fa un passo avanti per amore del pubblico. Per regalargli momenti di leggerezza dei quali a causa dell’emergenza sanitaria ci sarebbe bisogno. Sul suo profilo Instagram, in queste ore il conduttore ha condiviso il lancio Ansa che lo vede protagonista.

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