Processo caso Saman Abbas, l’educatrice non si fidava del fidanzato Saqib

Saman Abbas

Processo caso Saman Abbas, l’educatrice non si fidava del fidanzato Saqib: “Lei era dipendente da lui, che su di lei aveva un forte ascendente”

È in corso in processo sulla morte di Saman Abbas, la giovane morta per aver rifiutato un matrimonio combinato in Patria. Nell’aula della Corte di Assise di Reggio Emilia è stata ascoltata l’educatrice F.A., che era in contatto con Saman fino al giorno prima della sua scomparsa. Nel corso dell’udienza, in aula, sono stati ascoltati gli audio e le conversazioni intercorse tra le due e l’assistente non ha nascosto i propri dubbi nei confronti del fidanzato di Saman. La donna, infatti, ha detto di non fidarsi di lui, perché le aveva mentito su dove fosse la giovane.

Le conversazioni, riportate da Leggo.it, dicono:

«Tra pochi giorni io prendo i miei documenti perché adesso ho chiesto a mio papà che voglio comprare un cellulare perché adesso sto usando il cellulare di mia mamma e quindi… e dopo prendo sim… dopo io ti dico tutto…si mi ha detto…uhm cioè una persona che io ho a casa ti dico tutto». «Ti giuro che non capisco perché sei andata via – la incalza l’educatrice nella stessa chat – Se fossi andata da lui avrei capito, ma dai tuoi genitori no. E Saqib mi cerca sempre e mi chiede di te».

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La ragazza le dice in un altro vocale: «Ti voglio dire tutto… però adesso no… però ti dico tutto». A quel punto la donna scrive «Ho sempre pensato che lui mentiva», versione confermata dall’educatrice che in aula ha ripetuto che non si fidava del giovane. Saman scrive poi: «Mio telefono ce l’ha lui», «Saqib» Chiede la donna, «Sì», risponde la ragazza, aggiungendo: «Giuro, non è colpa mia».

Il 29 aprile, Saman dice di non stare bene, di avere la febbre. Il 30 aprile la donna chiede a Saman se Saqib leggeva i suoi messaggi su Instagram. La ragazza risponde: «Non lo so, lui ha spento il mio cellulare, forse lo ha buttato».

L’educatrice le suggerisce allora di cambiare la password del social: «Io di lui non mi fido, Sammy – scrive la donna – mi dispiace. Sai che ci tengo tanto a te e lui mi ha presa in giro. Io ero preoccupata per te e lui sapeva dove eri». Saman risponde «Ti voglio dire tutta la verità, ma non so come, perchè mia mamma e mio fratello sono sempre in camera mia».

Infatti, il 13 aprile l’educatrice aveva scritto a Saqib: «Se stai facendo finta di non sapere nulla, ti prego smettila perché Saman per me è come una figlia e sono molto preoccupata». Il ragazzo risponde in inglese e giura di non sapere dove fosse la ragazza. L’educatrice ha detto in aula: «Non mi fidavo di Saqib perché trovavo scorretto che lui, sapendo che Saman si trovasse in una condizione delicata, la costringesse a fuggire. Lei era dipendente da lui, che su di lei aveva un forte ascendente».

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