Nicola Pietrangeli si racconta tra tennis e amori passati: “Non so perché sia finita con la Colò”

L’ex icona del tennis ha parlato di sport e non solo

È un bel momento per essere italiani e per seguire il tennis, nessuno lo sa meglio di Nicola Pietrngeli ex stella dell’Italia tennista di un tempo che sabato spegne 88 candeline.

Oggi, dopo anni in cui si rimpiangeva proprio il suo tennis, abbiamo trovato i talenti di Matteo Berrettini, Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti.

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A “Corriere della Sera” si racconta parlando anche delle differenze di tennis che ci sono tra quando giocava lui e oggi.
Quest’anno chi ha vinto a Parigi ha preso 1.400.000 euro. A me nel ‘59 e nel ‘60 diedero 150 dollari e una coppetta grande come un bicchiere. Sono nato nell’epoca sbagliata. Però ai miei tempi bisognava anche saper giocare a tennis….

E su Berrettini e Sinner e sul suo passato non le manda a dire.

Servizi mostruosi, violenza inaudita. Bravissimi, per carità. Ma noi giocavamo anche per il pubblico, ai campioni moderni non gliene frega niente. Ogni palla vale 50 mila dollari, pensano solo a se stessi-I giovani non hanno memoria, sono ignoranti. Ho vinto 44 tornei e quattro titoli del Grande Slam su sette finali, tra singolare, doppio e misto. Matteo in finale a Wimbledon ha battuto il mio record dopo 61 anni: forse non era così facile arrivarci!.

Non manca poi un commento sulla sua vita privata con un riferimento alla relazione con la conduttrice Licia Colò: «In vita mia, ho amato quattro volte: Susanna, la madre dei miei tre figli, Lorenza, che mi ha lasciato perché non la sposavo, Licia, con cui ancora non ho capito perché è finita, e Paola, 60 anni, con cui ci frequentiamo. Non vorrei passare per maschilista ma vestito di bianco, sullo sfondo rosso o verde di un campo, facevo la mia figura…».

E proprio nella casa che condivideva con la Colò c’erano una parte dei trofei: «A Casal Palocco, in campagna, dove vivevo con Licia, entrarono i ladri e rubarono tutto. Ma molto mi rimane nella casa di Roma: targhe, collari, la replica della Coppa Davis».

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