Mistero sulla morte di Pierina Paganelli, raccolta del DNA per 500 persone

Mistero sulla morte di Pierina Paganelli, raccolta del DNA per 500 persone

Mistero sulla morte di Pierina Paganelli, raccolta del DNA per 500 persone come fu fatto per il caso di Yara Gambirasio

Sono trascorsi oltre sette mesi dalla morte di Pierina Paganelli, la 79enne di Rimini uccisa a coltellate e trovata morta in un lago di sangue nel garage del condominio dove risiedeva in via del Ciclamino a Rimini.

Da allora le indagini non hanno condotto ancora ad alcun colpevole. La svolta potrebbe arrivare individuando il colpevole come è avvenuto nel caso di Yara Gambirasio. Come riportato da Il Resto del Carlino, il legale di una sospettata dell’omicidio, la nuora della vittima, Manuela Bianchi, ha chiesto il prelievo del DNA di quasi 500 residenti del complesso di Ca’ Acquabona dove l’ex infermiera abitava.

Anche se dalla Procura questa possibilità appare remota. “Ma l’assassino non è in famiglia, c’è un quinto uomo da trovare”, dicono.

“Confidiamo che arrivino in tempi brevi delle risposte dalla Procura sull’omicidio di nostra madre, supportate da prove forti e ponderate”, hanno detto sempre a Il Resto del Carlino i figli di Pierina Paganelli, Giuliano, Chiara e Giacomo Saponi.

Secondo il legale di Manuela bianchi, il colpevole va cercato all’esterno della famiglia. I sospettati sono quattro e, oltre alla nuora, ci sono il fratello Loris e i vicini di casa, il senegalese Louis Dassilva e la moglie Valeria Bartolucci. Per chiarire la loro posizione, chiedono di “fare l’esame del Dna a tutte le persone che abitano in via del Ciclamino, come avvenne a Brembate di Sopra, nella Bergamasca, dopo l’omicidio di Yara Gambirasio”.

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La reazione dei residenti non si è fatta attendere, due di loro fanno sapere: “Noi che cosa c’entriamo con la povera Pierina?” “Perché chiedere a noi di fare il test del Dna? Possibile che dopo tutti questi mesi non abbiano ancora trovato il vero colpevole?”.

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