Mip-C, la nuova malattia connessa al Covid-19. Il parere degli esperti

Mip-C, la nuova malattia connessa al Covid-19. Il parere degli esperti

Mip-C, la nuova malattia connessa al Covid-19 pubblicata sulla rivista eBioMedicine. Il parere degli esperti

La Mip-C, acronimo di Autoimmunità MDA5 e polmonite interstiziale contemporanea con Covid-19, è una nuova malattia polmonare potenzialmente mortale associata al Covid-19. È stata scoperta di recente, a maggio 2024, e presenta alcune similarità con la dermatomiosite anti-MDA5 positiva, una malattia autoimmune che può colpire i polmoni.

In Gran Bretagna si è rilevato un aumento dei casi di dermatomiosite anti-MDA5 positiva ed i ricercatori hanno collegato la nuova sindrome al Covid-19. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista eBioMedicine, del gruppo Lancet. «Non c’è alcun allarme», ha detto all’ANSA Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e professore emerito di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma.

Ma come si sviluppa? Si pensa che la Mip-C si scateni in persone già infette da Covid-19, anche in maniera lieve. Il virus SARS-CoV-2, che causa il Covid-19, innesca una risposta immunitaria anomala che attacca i polmoni. Spiega Andreoli che «nel Regno Unito si è visto che in soggetti che erano stati infettati dal virus SarsCoV2 del Covid-19 erano presenti degli autoanticorpi diretti verso tessuti dell’organismo e correlati con alcune malattie come, appunto, la dermatomiosite e la fibrosi, cioè malattie autoimmuni. Ciò ha portato i ricercatori a concludere che il virus SarsCoV2 possa innescare queste patologie autoimmuni».

All’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco ha detto in merito alla Mip-C che si trattata di una conseguenza del Covid e «dell’autoimmunità che può scatenare e che è un altro dei tanti problemi di quella condizione – ad oggi non ancora ben definita – che chiamiamo Long Covid».

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Problematiche come quelle associate ora alla Mip-C, anche «dermatologiche – spiega il virologo – sono state segnalate in diverse forme anche durante la fase acuta dell’emergenza Covid-19, in particolare con il virus Wuhan, il ceppo ancestrale. Infine, Pregliasco. «Conferma ancora una volta la capacità di Sars-CoV-2 di interagire con diverse componenti di svariati processi biologici, in questo caso con l’enzima Mda5».

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