Milan, Maldini spara a zero e racconta la sua versione dei fatti

Maldini

Dopo mesi l’ex dirigente e calciatore ha parlato

La verità di Paolo Maldini. L’ex calciatore e dirigente rossonero dopo mesi di silenzio ha parlato e detto la sua. In un’intervista a Repubblica ha dato la sua versione dei fatti.

Non si risparmia Maldini e attacca tutti, in particolare la dirigenza.

Maldini, le parole su Cardinale

Su Cardinale dice: “Voleva che vincessi la Champions, ma aveva già deciso di mandarmi via”.

“Cardinale mi disse che io e Massara eravamo licenziati, giustificandolo con i cattivi rapporti con Furlani e aggiungendo una battuta sulla semifinale Champions persa con l’Inter. Con lui in un anno solo una chiacchierata e quattro messaggi. Mi era stato chiesto di preparare un piano per vincere la Champions. L’ho fatto con Massara e un amico consulente, l’ho mandato ma non mi è stata mai data una risposta”.

Poi su Scaroni: “In prima fila per lo scudetto, ma lo vedevo spesso lasciare lo stadio in anticipo quando le cose non andavano bene”

E sul suo Milan dice: “Oggi comandate voi, ma per favore rispettate la storia del Milan”.

Poi sui vari affari di calcio mercato, Maldini spiega: Per Ibrahimovic servirono tante riunioni, mi contestavano De Ketelaere ma per un ragazzo così giovane la percentuale di insuccesso è alta. Leao, Bennacer e Theo non piacevano. Messi? Era libero dopo il Barcellona, ma è rimasta un’idea perché Leonardo mi disse che il PSG era avanti”.

Infine su Pioli: “Va ringraziato, ma dargli compiti che esulano dai suoi lo renderà sempre più solo”.

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