Letizia Battaglia: chi era la fotoreporter che ha raccontato la Mafia

Aveva 87 anni

Letizia Battaglia si è spenta ieri sera, 13 aprile, a Palermo a 87 anni. Nella sua città, la stessa da cui, attraverso il suo obiettivo, raccontava la Mafia.

È stata una delle più celebri fotoreporter italiane e per anni ha lavorato con il quotidiano “L’Ora”. La scomparsa a pochi giorni dall’uscita di una fiction proprio sulla sua vita con Isabella Ragonese.

Chi era Letizia Battaglia

A stroncarla la lotta alla malattia che da tempo cercava di nascondere. Letizia Battaglia inizia a lavorare (nel 1971) a Milano con Pier Paolo Pasolini il primo a essere immortalato dalla sua macchina fotografica.

Il punto di svolta arriva con la proposta da parte del giornale L’Ora, allora guidato da Vittorio Nisticò, di collaborare.

Diventa così colei la quale segue, sempre con le foto, la cronaca di Palermo, la violenza e il dolore lasciato dietro dalla Mafia.

Riprende anche i boss imputati nel maxiprocesso: ci sono le foto anchedi Giovanni Falcone che raccoglieva le rivelazioni di Tommaso Buscetta, la figura di Giulio Andreotti accusato di avere avuto rapporti con Cosa nostra.

C’è anche uno scatto famoso che riguarda l’attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Letizia Battaglia lo immortalità nel tragico tentativo di soccorrere Piersanti.

Attraverso i suoi scatti ha così documentato anni drammatici della storia italiano e della storia siciliana.

Non a caso Letizia Battaglia è stata anche premiata con riconoscimenti importanti come l’Eugene Smith e l’Eric Salomon Award.

Ha lavorato anche per diverse agenzie di stampa straniera: stampa estera che infatti oggi ricorda il suo lavoro con stima e affetto.

Oltre la fotografia si avvicina anche, seppur brevemente, alla politica. Diventa consigliera comunale con i Verdi ed assessore comunale di una delle giunte guidate da Leoluca Orlando.

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