La storia di Milena Di Gennaro, sopravvissuta alla violenza dell’ex

La storia di Milena Di Gennaro, sopravvissuta alla violenza dell'ex

Milena Di Gennaro, la storia di rinascita di una donna che ha subito la violenza dell’ex e che è sopravvissuta ad un tentato femminicidio

La tragica vicenda di Filomena Milena Di Gennaro inizia il 13 gennaio 2006, quando la giovane donna, allora 26enne, viene raggiunta da diversi colpi di pistola sparati dal suo ex fidanzato, Marcello Monaco. L’episodio accade in via Camilla, a Roma, dove Milena si trovava per gli studi e per tentare la carriera nell’Arma dei Carabinieri.

I due si erano conosciuti a Stornarella, in provincia di Foggia, e avevano avuto una relazione di dieci anni. La storia si era conclusa qualche mese prima. Milena aveva deciso di lasciarlo, ma lui non aveva accettato la fine della loro relazione.

Il giorno dell’aggressione, Marcello ha seguito Milena a Roma e l’ha aggredita con una pistola. La donna è stata colpita alla spina dorsale, al polmone e al fegato. È stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni e ha subito un intervento chirurgico.

Le lesioni riportate nell’agguato hanno reso Milena paraplegica. La donna ha dovuto imparare a vivere con la sua nuova condizione, ma ha dimostrato una grande forza d’animo e determinazione.

Leggi anche: Femminicidio, Giulia e le altre: tutte le vittime del 2023

Marcello Monaco è stato arrestato e condannato a 11 anni e 4 mesi di reclusione. Milena ha testimoniato al processo e ha raccontato la sua storia, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza sulle donne. Dopo l’accaduto, Milena si occupa di aiutare le donne vittime di violenza. La donna è diventata un simbolo di speranza e coraggio per tante altre donne che hanno vissuto esperienze simili.

La vicenda di Milena Di Gennaro è un monito per tutti, uomini e donne, contro la violenza sulle donne. È importante ricordare che la violenza non è mai giustificata e che le donne hanno il diritto di vivere in sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo si chiuderà in 0 secondi