La Rai querela Fedez: il caso “censura” finisce in tribunale?

L’accusa contro Fedez per “diffamazione aggravata e per grave danno d’immagine”

Mentre martedì la commissione di Vigilanza Rai si riunirà in plenaria per valutare se sentire il rapper Fedez  sulla nota vicenda del Concertone del Primo maggio sulle accuse da parte del cantante del presunto tentativo di censura da parte del servizio pubblico, adesso è arrivata la notizia che la faccenda si sposta anche in tribunale.

La notizia la riporta il sito Tvblog. Pare infatti che la Rai avrebbe dato mandato al suo ufficio legale per procedere contro Fedez per “diffamazione aggravata e per grave danno d’immagine”.

L’Adnkronos scrive che “l’accusa del rapper è allo studio di Viale Mazzini che sta decidendo, proprio in queste ore, se querelare Fedez. Se si intraprendesse questo percorso vi sarebbero contorni giudiziari che potrebbero costituire un elemento ulteriore di valutazione per la Commissione”.

Intanto per giorni dopo la denuncia del cantante si è parlato del tentativo di censura. Il rapper ha fatto comunque il suo monologo e poi ha spiegato ai follower su Instagram:

“E’ la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione che purtroppo non c’è stata in prima battuta, o meglio dai vertici di Raitre mi hanno chiesto di ometterne dei partiti e dei nomi e di edulcorarne il contenuto”, aveva raccontato il rapper: “Ho dovuto lottare un pochino ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutta la responsabilità di ciò che dico e faccio Il contenuto di questo intervento è stato definito inopportuno dalla vicedirettrice di Raitre”, aveva spiegato ai follower attraverso Instagram.

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La Rai – con una nota – aveva replicato: “Rai3 e la Rai sono da sempre aperte al dibattito e al confronto di opinioni, nel rispetto di ogni posizione politica e culturale. E’ fortemente scorretto e privo di fondamento sostenere che la Rai abbia chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al tradizionale concertone del Primo Maggio, per il semplice motivo che è falso, si tratta di una cosa che non è mai avvenuta. Né la Rai né la direzione di Rai3 hanno mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista del concerto: la Rai mette in onda un prodotto editoriale realizzato da una società di produzione in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil, la quale si è occupata della realizzazione e dell’organizzazione del concerto, nonché dei rapporti con gli artisti. Il che include la raccolta dei testi, come da prassi”.

Ma il rapper dopo la nota diffusa dal servizio pubblico, aveva pubblicato sul suo account social la telefonata: “Francamente non mi sarei aspettato che dai vertici della Rai arrivasse una smentita rispetto a quello che è accaduto ieri – aveva sottolineato poi Fedez in una storia su Instagram –  Sono stato chiamato dalla vicedirettrice di Rai3 e da una serie di suoi collaboratori, che mi hanno detto parole come ‘devi adeguarti ad un sistema’ oppure ‘i nomi che fai non puoi dirli’, e una serie di altre cose. Tutto questo dopo aver mandato il mio testo previa applicazione da parte loro, che già è assurdo di per sé”.

Ma il botta e risposta era proseguito sino alla notizia oggi della querela, che secondo il sito Tvblog dovrebbe essere depositata nei prossimi giorni.

 

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