Incidente Lago di Como, ecco le ipotesi al vaglio degli inquirenti

Incidente Lago di Como, ecco le ipotesi al vaglio degli inquirenti

Incidente Lago di Como, ecco le ipotesi al vaglio degli inquirenti. Sotto la lente degli investigatori il possibile guasto meccanico

Continuano le indagini per accertare le cause dell’incidente sul Lago di Como, dove hanno perso la vita Morgan Algeri e Tiziana Tozzo, dopo essersi inabissati con l’auto, un Suv Mercedes Gls, la sera del 6 gennaio scorso. I corpi sono stati recuperati dai sommozzatori ed erano fuori dall’abitacolo, probabilmente stavano tentando di salvarsi.

Nonostante ciò, le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono diverse, ma a prendere forza in queste ore è quella del guasto meccanico. Nessun indizio porterebbe all’ipotesi del malore o dell’errore umano. Mentre la testimonianza di Monica Barbanti, ex fidanzata di Algeri, spingerebbe a credere al guasto meccanico. La donna avrebbe detto: «Mi aveva raccontato che in garage aveva provato più volte ad accendere l’auto, ma non partiva. Poi, a un certo punto, si è accesa. Lui stesso mi aveva detto che avrebbe dovuto sentire la Mercedes, ma non so se l’abbia fatto oppure no. Sul momento non ci avevo dato peso».

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Anche Barbara Algeri, sorella di Morgan, dice che il fratello aveva parlato del malfunzionamento. La Mercedes tramite l’ufficio stampa ha fatto le condoglianze alle famiglie garantendo il massimo supporto: «Nel corso delle indagini non possiamo naturalmente esprimere commenti sul veicolo coinvolto nell’incidente. Daremo naturalmente tutto il supporto alle autorità».

Le indagini si concentrano sulla vettura, che Algeri aveva preso in leasing. Presto le analisi dei periti sul computer di bordo dell’auto e sulla centralina dove si registrano le anomalie.

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