Greta Beccaglia: “Questa vicenda mi ha ferita, mi attaccano ancora”

La giornalista ha parlato a quasi una settimana dalla molestia di cui è stata vittima in diretta Tv

Greta Beccaglia non si ferma. Continua la sua battaglia dopo aver subito una molestia in diretta tv. Una palpata sul fondoschiena, un gesto deprecabile da molti sminuito.

Per il molestatore Andrea Serrani era solo una goliardia: l’uomo intanto ha ricevuto il Daspo per tre anni.

Intanto, la Beccaglia, che è tornata a lavorare per Viola tv ha parlato a Open.

«Ho vomitato tutto il giorno, non ho dormito. Tutto è sulle mie spalle. Mi dicono che sono una “tr*ia, putt*na, che ho distrutto la vita di un uomo, che me lo sono cercata”. Tutte cose che fanno male».

E poi conferma la sua posizione: «Io ho raccontato quello che è successo in quei minuti, tutto. Di sicuro non ritirerò la denuncia. Deciderà la magistratura quanto è stato grave l’episodio, se è molestia o violenza».

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Greta Beccaglia racconta anche di come spesso sia ancora messa sotto accusa per aver denunciato.

«Mi ha chiamato una giornalista, ha pianto e mi ha detto “Ti prego continua anche per chi, come tante di noi, non ha avuto la possibilità di testimoniare”».

La Beccaglia difende anche Giorgio Micheletti, conduttore in studio che in diretta l’aveva invitata a non prendersela.

«Giorgio è il mio “babbo” lavorativo, l’unica persona che ha creduto in me fin dall’inizio. Gli voglio bene. Non è una guerra tra me e lui, anzi. Giorgio non ha sbagliato, ha solo provato a difendermi, ha avuto paura che potesse succedermi qualcosa. Forse non si è accorto bene di quello che stava accadendo, eravamo in diretta. Quindi non voglio che la sua carriera venga distrutta da questo gesto che di certo non ha fatto lui. Sono con Giorgio».

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