Festa della donna, le celebrazioni e le parole di Giorgia Meloni

Festa della donna, le celebrazioni e le parole di Giorgia Meloni

Festa della donna, le celebrazioni e le parole di Giorgia Meloni: “un’occasione per riflettere sulle conquiste raggiunte e sugli obiettivi ancora da perseguire”

Con un post si X, la premier Giorgia Meloni ha parlato della donna nel giorno in cui, a livello internazionale si celebra la sua festa: “La festa della donna non è solo un giorno di celebrazione, ma un’occasione per riflettere sulle conquiste raggiunte e sugli obiettivi ancora da perseguire. Grazie al supporto di politiche concrete messe in atto dal nostro Governo, abbiamo promosso l’occupazione femminile, i cui risultati – certificati dai dati Istat – ci rendono particolarmente fieri. Tuttavia, non possiamo fermarci qui. Siamo consapevoli che ci sono ancora sfide da affrontare e continueremo a lavorare con determinazione per garantire alle donne un futuro migliore in cui possano realizzare pienamente il loro potenziale, senza dover scegliere tra vita e lavoro. Un grazie a tutte le donne per come dimostrano, ogni giorno, il loro impegno, la loro determinazione e la loro infinita capacità di fare la differenza nella società”.

Numerose sono le celebrazioni che si svolgeranno oggi in tutto il territorio nazionale, a partire dal Quirinale dove la Giornata Internazionale della Donna verrà celebrata alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La cerimonia “Donne dell’arte”, condotta da Teresa Saponangelo, sarà  aperta dalla proiezione di un video di Rai Storia dal titolo “Lavinia e Artemisia, donne pittrici del ‘600”. Porteranno la loro testimonianza, Etta Scollo, cantautrice, Francesca Cappelletti, Storica dell’arte e direttrice della Galleria Borghese, Helena Janeczek, scrittrice, Chiara Capobianco, street artist, e Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità. Nel corso della cerimonia verranno eseguiti brani musicali. Al femminile, come di consueto, la Guardia d’Onore del Palazzo del Quirinale.

La giornata è accompagnata anche da contestazioni. A scioperare oggi è l’associazione “Non una di meno”. In una nota ufficiale pubblicata sul sito si legge: “Dopo l’enorme manifestazione del 25 novembre, con più di mezzo milione di persone in piazza, l’8 marzo scioperiamo contro la violenza patriarcale in tutte le sue forme. Scioperare l’8 marzo significa trasformare la potenza del 25N in blocco della produzione e della riproduzione, attraversando i luoghi dove la violenza patriarcale si esercita ogni giorno: nelle case e sui posti di lavoro, nelle scuole e nelle università, nei supermercati e nei luoghi di consumo, nelle strade e nelle piazze, in ogni ambito della società. Perché se ci fermiamo noi si ferma il mondo! Vogliamo opporci al Governo che tratta la violenza maschile sulle donne e di genere come problema securitario. L’irrigidimento del Codice Rosso è un’operazione che ripropone un approccio emergenziale e punitivo  senza agire sullo scardinamento dei meccanismi che riproducono la società patriarcale. Scioperare l’8 marzo significa mostrare come l’ascesa delle destre in Italia e a livello globale abbiano reso ancora più dure le politiche familiste, razziste e nazionaliste che alimentano sfruttamento e violenza“.
Foto di Harriet B.: https://www.pexels.com/it-it/foto/estate-giardino-foglia-fiore-20062737/

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