Covid, Alberto Zangrillo: “Basta con i bollettini quotidiani, inutili e dannosi”

Il responsabile di anestesia e rianimazione al San Raffaele è tornato a parlare

Alberto Zangrillo torna a parlare. Il responsabile di anestesia e rianimazione dell’ospedale San Raffaele si è soffermato sulla situazione epidemiologica italiana in una lunga intervista a “Corriere della Sera”.

Il medico tra i punti toccati si è soffermato anche sul consueto bollettino dei contagi con quei numeri definiti “inutili e dannosi”.

Del resto si dovrebbe infatti guardare non tanto i numeri di positivi quanto la percentuale di postivi. Secondo Zangrillo questa situazione non fa altro che complicare il quadro clinico di altri pazienti.

Gli oncologici, i cardiopatici, chi ha malattie neurologiche e patologie croniche, sono malati dimenticati, con situazioni che si stanno riacutizzando e che rischiano di aggravarsi in modo irrimediabile”.

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Zangrillo ha le idee chiare anche su chi non si è vaccinato.

L’asino non diventerà mai un purosangue! Non lo dico, beninteso, in tono offensivo. Mi limito a un dato di fatto“. A supporto della sua tesi, il primario ha citato uno studio autorevole: “Come scritto anche da Nature, quasi il 20% della popolazione non si vaccinerà. E su questo c’è poco da fare. C’è uno zoccolo duro di scettici che è difficile da scalfire.

 

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