Capri Holdings: non solo sfilate, ma anche inclusione e uguaglianza

Capri Holdings: non solo sfilate, ma anche inclusione e uguaglianza

Capri Holdings ha dato vita ad una Fondazione per sostenere inclusione, diversità e uguaglianza nel mondo della moda

Il mondo della moda è da sempre attento a specifici ambiti afferenti ai temi dell’inclusione e della diversità. Nel 1981 nasce la Capri Holdings Limited, una holding multinazionale di moda, che ha preso il via da un’idea del designer americano Michael Kors, L’azienda di Michael Kors, oggi è leader nel settore moda e accessori, ma non ha mai calato l’attenzione sui temi dell’inclusione.

Oggi Capri riunisce altri marchi, come Versace, Jimmy Choo e lo stesso Michael Kors, ha dato vita ad una nuova Fondazione con un budget di 20 milioni di dollari. Scopo della fondazione è sostenere la diversità, l’inclusione e l’uguaglianza in tutto il settore della moda.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Versace (@versace)

In una nota ufficiale, si legge che la fondazione lavorerà in collaborazione con le nuove generazioni, in particolar modo con i college e le scuole superiori al fine di creare nuove e significative opportunità nell’ambito della moda e rivolte alle comunità sottorappresentate.

John D. Idol, Presidente e AD di Capri Holdings, a tal proposito ha dichiarato: “La diversità e l’inclusione sono nel DNA di ciascuno dei nostri marchi. Il ruolo di Capri come una delle principali società di moda globale è quella di stabilire tendenze, ispirare la creatività e rappresentare il mondo che ci circonda. Stiamo facendo la nostra parte per promuovere un’industria della moda più inclusiva con il nostro investimento nella Fondazione”.

Quella di Capri non è l’unica iniziativa in tal senso. Infatti, nel corso della prossima Milano Fashion Week, sono previste una serie di iniziative in tal senso. Parlando proprio di inclusione, ritorna nell’appuntamento milanese ‘We are made in Italy’, il ‘Black lives matter’ della moda italiana, in cui si svilupperanno scambio interculturali, promuovendo così la creatività e il potenziale dei designer emergenti di tutto il mondo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo si chiuderà in 0 secondi