Calcio, morte di Emiliano Sala: l’organizzatore del volo si dichiara colpevole

L’attaccante argentino morì a gennaio 2019

Nuovi sviluppi sul caso di Emiliano Sala. Il calciatore argentino, nato da genitori italiani, moriva nel 2019, a seguito di un incidente aereo.
Improvvisamente, l’aereo su cui era a bordo, privato, e decollato da Nantes, scomparve dai radar. Il volo doveva portare Sala, attaccante, nella città del suo nuovo club, a Cardiff.

L’aereo precipitò nel fondo del canale della Manica: a morire, oltre Emiliano Sala anche il pilota David Ibbotson.
Nelle ultime ore, a tre anni dalle indagini sulla morte dell’argentino, ci sono stati nuovi sviluppi.
Nel primo giorno del processo un uomo si è infatti dichiarato colpevole. Si tratta di David Henderson, 66enne di Hotham, che ha spiegato di aver tentato di organizzare un volo per un solo passeggero privo di qualsiasi autorizzazione.

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Il pilota organizzò il volo e noleggiò il velivolo su ordine di Willie e del figlio Mark McKay (il primo agente di Sala), referenti per il trasferimento di Sala dal Nantes al Cardiff.
Anderson sarà sottoposto a processo e verrà ora giudicato da alcuni giurati che hanno anche dovuto garantire di non essere tifosi del Cardiff.
Sala morì a 28 anni dopo aver accettato il trasferimento dal Nantes a Cardiff: il suo corpo è stato recuperato ma non quello del pilota.

La morte di Sala non solo sconvolse il mondo del pallone ma anche, comprensibilmente, la sua famiglia con il padre che morì pochi mesi dopo per infarto e  la sorella che la scorsa estate ha tentato il suicidio.

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