Calcio, come sta Fabio Grosso dopo l’aggressione in Francia

Fabio Grosso

Per lui 12 punti di sutura

Circolano da ieri sera, 29 ottobre, le foto di Fabio Grosso, ex giocatore e ora allenatore dell’Olympique Lione in Ligue 1, con il volto insanguinato dopo una aggressione.

Nella serata di domenica, a Marsiglia, il bus del Lione è stato assaltato da gruppi di tifosi del Marsiglia che hanno lanciato sassi e infranto i vetri del veicolo.

Tra le vittime proprio Grosso, allenatore del club rimasto ferito al volto: per lui si parla di un possibile stato  di commozione cerebrale e 12 punti di sutura.

Dopo i fatti, il match è stato rinviato dai vertici dello sport francese.

La ministra dello Sport, Amélie Oudéa-Castéra, ha parlato di fatti “inammissibili” e “immagini disgustose” della serata.

“Quella di rinviare il match è stata la decisione giusta – ha detto la ministra Oudéa-Castéra – questi episodi di idiozia sono la negazione dei valori del calcio e dello sport”. Azioni “inammissibili” anche per il presidente del Marsiglia, Pablo Longoria, “inaccettabili” per il sindaco della città, Benoit Payan.

Faio Grosso è stata quindi una delle vittime secondarie della follia delle due tifose. I supporter del Marsiglia e del Lione da anni sono rivali.

Il match fra le due squadre è comunemente definito “Olympico”, trattandosi dell’incontro fra due club che si definiscono entrambi “Olympique”.

Secondo quanto riporta Ansa e stando alle prime indiscrezioni i pullman del Lione son stati colpiti da sassi. da qualsiasi tipo di oggetto.

Inoltre, un grippo di ultrà, tutti con il passamontagna, è passato all’attacco diretto con sampietrini e fumogeni contro il pullman della squadra.

I finestrini del bus sono andati in frantumo e hanno colpito non solo Grosso ma anche il suo vice Raffaele Longo. Sotto shock i giocatori.

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