Belen Rodriguez, è ancora polemica “ascensori bloccati”. L’ospedale: “L’abbiamo trattata come tutte le altre”

L’ospedale di Padova nega ogni favoritismo nei confronti di Belen Rodriguez e la sua piccola Luna Marì

Belen Rodriguez ha partorito alle 12.20 a.m. del 12 luglio. Subito dopo la vittoria degli azzurri agli Europei. La bimba bella come i suoi genitori, ha portato tanta gioia in casa Spinalbese- Rodriguez. Ma nel contempo non si placa la polemica riguardo agli “ascensori bloccati” durante la permanenza di Belen in ospedale a Padova. Come avevamo già raccontato due giorni fa, infatti, era apparso un foglio affisso alla parete dell’Ospedale Giustinianeo di Padova, che è rimbalzato sulle pagine di tutti i quotidiani nazionali e che riguardava l’ospedale veneto dove Belen Rodriguez ha partorito: nel foglio si legge “un’ordine di servizio” stando a Nurse Times, pagina social e quotidiano che si occupa di informazione sanitaria, che ha diffuso la foto del foglio dove c’è scritto: “Causa Belen e fino a nuovo ordine: Divisione ostetrica ascensori den. 4 e den. 7, i pulsanti in cabina relativi al 3° piano sono disabilitati su ordine di P.I.”.

Adesso però l’ospedale nega ogni favoritismo verso la showgirl: “Non c’è stato nessun reparto bloccato e nessun piano dell’ospedale è stato interamente dedicato alla figlia di Belén Rodriguez. La signora è stata ospite insieme a sua figlia Luna Marì in una stanza a pagamento al terzo piano”. E poi precisano durante una conferenza stampa: “c’erano altre 16 persone”, l’11 luglio “altre 9” e il 12 luglio “altre 11”, il 13 luglio “altre 12 persone e il 14 luglio erano in 14. Nessun piano è stato bloccato”.  E aggiungono dall’ospedale: “non ha creato alcun problema a noi e alle altre degenti, né tantomeno all’organizzazione del reparto. Non c’è stata alcuna costrizione nei confronti del personale a spendere ulteriori energie oltre il normale lavoro. Abbiamo ospitato una persona famosa l’abbiamo trattata come tutte le altre. C’è stata solo la presenza della vigilanza, ma non tanto per lei, ma per tutte le altre persone. In modo da evitare che fan e curiosi potessero creare problemi al terzo piano”.

Come ha spiegato il dirigente Giuseppe Dal Ben a Fanpage.it, “Solo a due ascensori è stato vietato di fermarsi al terzo piano, ma si tratta di un montacarichi e di un ascensore usato dalle ditte esterne. Essendo i più lontani dalla guardiola e meno controllabili abbiamo pensato di tenerli bloccati”.

Sull’ordine di servizio spiega ancora il dirigente si sarebbe trattato di un’indicazione lasciata dall’addetto alla sicurezza sulla scrivania, poi fotografato e finito sui social: “Non è mai comparso dentro o fuori gli ascensori. Evidentemente è stato fotografato ed è iniziato a circolare su chat e poi sui social”. Intanto su questo l’ospedale ha aperto un’indagine interna per stabilire le responsabilità.

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