Australian Open, tiene banco il caso Djokovic: esenzione per lui?

Intanto il numero uno si è ritirato dall’ATP Cup che si gioca a Sidney

Da settimane, per non dire da mesi si parla di Novak Djokovic e della sua presenza o meno agli Australian Open.

La prima prova Slam dell’anno si gioca a Melbourne, nello stato di Victoria che prevede l’ingresso solo per i vaccinati con almeno due dosi.

Novak Djokovic, che pubblicamente non si è mai sbilanciato troppo sul vaccino non ha allo stesso tempo chiarito il suo status.

Dopo la Coppa Davis il serbo aveva spiegato che presto avrebbe sciolto le riserve sulla sua presenza o meno in Australia.

Oggi, intanto, 29 dicembre, ha annunciato il ritiro dall’ATP Cup, torneo che si gioca a inizio gennaio a Sidney.

Dalla Serbia la notizia era stata data gli scorsi giorni e sempre dal paese del numero uno sono convinti arriverà una esenzione speciale per gli Australian Open.

Novak Djokovic e la trattativa con gli Australian Open

Sarebbe in atto una trattativa. Si starebbe cercando un compromesso per avere Djokovic, che quindi non sarebbe vaccinato, in Australia.

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Si dice che il numero uno possa avere una speciale esenzione medica anche perché non solo è nel suo interesse esserci, da campione in carica, ma anche in quello degli organizzatori.

Troppo l’interesse mediatico e troppi gli interessi economici. Stando alla stampa serba ci sarebbe in corso  una trattativa tra Tennis Australia e governo di Victoria.

Verrebbe permesso di partecipare ai tennisti che “non hanno rivelato se sono o meno vaccinati”.

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