Amnesty avvisa: “arrestati a Il Cairo due italiani”. Ecco il motivo

Amnesty avvisa arrestati a Il Cairo due italiani. Ecco il motivo

Amnesty avvisa: “arrestati a Il Cairo due italiani”. Si tratta di un uomo e una donna che manifestavano per il cessate il fuoco a Gaza

Si stanno estendendo a macchia d’olio in molti paesi le manifestazioni pro-Gaza. Dagli Stati Uniti fino all’Egitto. In molti paesi le proteste sono seguite da diversi arresti. Dopo quelli di ieri nelle università americane, oggi arriva una nuova denuncia di Amnesty International. Secondo Amnesty, due italiani sono stati arrestati a Il Cairo durante una marcia per Gaza. Si tratta di Lina Aly e Mohammed Farag, i quali hanno doppia cittadinanza, anche italiana, spiega l’associazione.

Il direttore esecutivo di Amnesty International Usa, Paul O’Brien, ha affermato che “le forze israeliane” nella Striscia di Gaza stanno “commettendo crimini di guerra” contro il popolo palestinese “utilizzando munizioni di fabbricazione statunitense”. In un post sul suo account X, O’Brien ha ribadito che Amnesty chiede agli Usa di “fermare l’invio di armi” a Israele.

Intanto, dal Congresso americano arriva l’ok per un gigantesco pacchetto di aiuti militari ed economici per l’Ucraina, risultato di mesi di negoziati estremamente tesi e laboriosi. Il piano ha ricevuto un sostegno schiacciante al Senato.

Leggi anche: Manifestazioni pro-Gaza, centinaia di arresti tra gli studenti americani

Il capo della diplomazia israeliana ha ringraziato il Senato degli Stati Uniti. Per Israele si tratta di un aiuto militare da 13 miliardi di dollari, che invia un “messaggio forte” ai “nemici” di Israele. “Ringrazio il Senato americano per aver adottato, con un’ampia maggioranza di entrambi i partiti, questo aiuto a Israele che è una chiara garanzia della forza della nostra alleanza e invia un messaggio forte a tutti i nostri nemici”, ha affermato il ministro Israel Katz in un post pubblicato sul suo account X.

Fonte immagine: https://twitter.com/lobna/status/1782747184405926114/photo/1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo si chiuderà in 0 secondi