Voghera, nuove accuse per l’ex assessore Adriatici colpevole di omicidio

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Voghera, nuove accuse per l’ex assessore Adriatici colpevole dell’omicidio di Youns El Boussettaoui. Da omicidio colposo si potrebbe passare a omicidio volontario

Continuano le indagini sull’omicidio di Youns El Boussettaoui, l’uomo ucciso a Voghera dall’ex assessore alla sicurezza Massimo Adriatici. Gli inquirenti stanno vagliando tutte le possibili piste anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le autorità hanno notato una «coincidenza quantomeno anomala», ovvero la presenza costante di Adriatici negli stessi tratti cittadini dove si trovava il vagabondo assassinato. Secondo quanto sarebbe emerso dalle immagini, Adriatici “seguiva” l’uomo in una sorta di “controllo” costante. Dal canto suo l’assessore avrebbe giustificato la presenza come “attività legata al suo ruolo di assessore alla sicurezza”.

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Scrive il Corriere della Sera: “Che lui fosse in effetti in mezzo ai cittadini, instancabile e senza limiti di orario, è un fatto notorio che legittima la sua concezione del fare politica. Ma oltre a quelle ronde armate, aveva l’abitudine di convocare dirigenti di polizia e ufficiali dei carabinieri per spiegare come si dovesse lavorare sulla sicurezza”.

In attesa dei risvolti giudiziari, Massimo Adriatici resta ai domiciliari in un luogo protetto. Su di lui pende l’accusa di eccesso colposo di legittima difesa. Ma i nuovi dati potrebbero far cambiare l’accusa in omicidio volontario.

Fonte immagine: https://www.facebook.com/photo/?fbid=10222743891936700&set=ecnf.1556718714

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