Varriale non ci sta e chiede di essere reintegrato dalla Rai

Il giornalista era stato sospeso della Rai

Torna a palare Enrico Varriale. Il giornalista sportivo era stato sospeso dalla Rai dopo le indagini e la denuncia dell’ex compagna per stalking,

Il giudice per le indagini preliminari Monica Ciancio aveva disposto nei suoi confronti il «divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa».Con l’ordine «non comunicare con lei» neppure «per interposta persona» e «allontanarsi immediatamente in caso di incontro fortuito, riponendosi a 300 metri di distanza».

Varriale ha intanto parlato a Repubblica e ha fatto sapere di volere giustizia. Vuole infatti essere reintegrato dalla tv pubblica con cui sta intraprendendo una azione legale.

Chiede anche un programma tv con conduzione in diretta e collegamenti dal mondo del calcio.

A breve così dovrebbe aver luogo una nuova udienza in attesa della sentenza di primo grado per l’accusa di stalking.

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Varriale, nel 2021 spiegava. «Di quel giorno voglio dire due cose. La prima: non le ho mai messo le mani al collo. Al Gemelli le hanno fatto una prognosi di cinque giorni. Un’abrasione alla base del collo, solo un’abrasione».

E poi: «Ci siamo colpiti tutti e due. Non l’ho picchiata. Non ho provato a strangolarla. È stato un litigio. Alla fine avevo l’occhio pesto, quello messo peggio ero io. Lo hanno visto diverse persone, anche nei giorni successivi. Ma io non mi sono fatto refertare. Una colluttazione non è meno grave. È comunque diverso. Io non ho mai picchiato una donna».

Infine ha sempre negato le accuse: «Non ho mai stalkerizzato nessuno e chi afferma questo ne risponderà in tutte le sedi. È una dolorosa vicenda personale che avrei preferito rimanesse tale. Purtroppo però mi sono state rivolte, e rese pubbliche, accuse del tutto false. Sono sicuro che riuscirò a dimostrare la loro infondatezza facilmente e in tempi brevi».

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