Vaccino AstraZeneca: Aifa sconsiglia la seconda dose in caso di trombosi

Dose Booster

AstraZeneca è controindicato nei soggetti che hanno presentato sindrome trombotica nelle tre settimane dalla prima dose

Il vaccino AstraZeneca ritorna al centro delle cronache, questa volta per l’aggiornamento reso noto dall’Aifa, l’Agenzia italiana del Farmaco, che ha appena pubblicato una nota in cui chiarisce i fattori di rischio sulla somministrazione della seconda dose, se dopo le tre settimane dalla prima si sono verificati eventi trombotici.

Si legge nella nota:

“Con riferimento alle precedenti Note Informative Importanti, l’Agenzia Italiana del Farmaco fornisce aggiornamenti sui punti emersi dalla valutazione del rischio di insorgenza di trombosi in combinazione con trombocitopenia.

Elementi chiave

  • Vaxzevria è controindicato nei soggetti che hanno presentato sindrome trombotica trombocitopenica (TTS) in seguito alla precedente vaccinazione con Vaxzevria.
  • La TTS richiede una gestione clinica specializzata. Gli operatori sanitari devono consultare le linee guida applicabili e/o consultare specialisti (ad esempio, ematologi, specialisti nella coagulazione) per diagnosticare e trattare questa condizione.
  • I soggetti con diagnosi di trombocitopenia insorta entro tre settimane dalla vaccinazione con Vaxzevria devono essere attivamente valutati per segni di trombosi. Allo stesso modo, i soggetti che presentino trombosi entro tre settimane dalla vaccinazione devono essere valutati per trombocitopenia”.

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Inoltre, nella nota si leggono una serie di ulteriori informazioni sul vaccino e su quelli che possono essere i sintomi da tenere d’occhio e riconducibili ad una trombosi. Per questo motivo la nota invita gli operatori sanitari a “prestare attenzione ai segni e ai sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia. I soggetti vaccinati devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque manifesti sintomi neurologici tra cui cefalea severa o persistente, visione annebbiata, confusione o convulsioni dopo la vaccinazione, oppure ecchimosi (petecchia) in una sede diversa da quella della vaccinazione dopo alcuni giorni, deve consultare immediatamente un medico. Gli individui con diagnosi di trombocitopenia entro tre settimane dalla vaccinazione devono essere attivamente studiati per segni di trombosi. Allo stesso modo, gli individui che presentano trombosi entro tre settimane dalla vaccinazione devono essere valutati per la trombocitopenia“.

 

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