Tennis, l’italiana Trevisan in lacrime: “Soffro del morbo di Haglund”

Martina Trevisan

L’azzurra ha subito perso al debutto al Roland Garros

Martina Trevisan, un anno fa semifinalista del torneo di tennis, e seconda prova Slam dell’anno del Roland Garros, è già uscita di scena.

L’italiana purtroppo non è riuscita e esprimere il suo gioco a causa di alcuni problemi fisici. Trevisan si è arresa all’ucraina Elina Svitolina che l’ha battuta con un doppio 6-2.

In conferenza stampa l’azzurra non è riuscita, come riportano le dichiarazioni di Supertennis, a nascondere la frustrazione e la delusione.

“Prima di Roma avevo qualche problemino alla spalla che, grazie ai dottori della Federazione, era sembrato che fosse passato, invece poi dopo è ritornato.Il problema per il quale mi sono ritirata a Rabat è venuto invece fuori proprio lì: io soffro del morbo di Haglund al piede destro, i campi hanno una terra diversa e dopo la partita con la Fett quasi non camminavo”.

E poi: “Questa è una cosa che mi porto dietro già da settembre dell’anno scorso, che devo tenere sotto controllo ma che non mi stava dando dei segnali per cui dovessi fermarmi. Sulla terra di Rabat si scivola molto e forse il piede ha lavorato in maniera differente…forse non dovevo nemmeno entrare in campo però sono molto testarda e questo mi deve essere di insegnamento per il futuro.

Leggi ancheTennis, chi è l’italiana Martina Trevisan: dall’anoressia ai quarti del Roland Garros

Mi sono allenata solo ieri un’ora: oggi era difficile emotivamente, fisicamente. Ho fatto quello che potevo ma purtroppo si è visto che la mobilità non era al massimo e di fronte a me avevo una campionessa che, anche se diventata mamma da poco, era in fiducia dopo aver vinto un torneo la scorsa settimana. Sarebbe stata difficile anche se fossi stata al 100% “.

Il morbo di Haglund colpisce spesso gli sportivi e riguarda il calcagno: porta a una infiammazione del tallone d’Achille e genera forti dolori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Il contenuto di questo sito è protetto da Copyright.