Simone Biles: il problema è legato ai “twisties”, cosa sono

La ginnasta, suo malgrado, è la protagonista di questi Giochi

Alla vigilia, Simone Biles era la ginnasta e in generale forse l’atleta più attesa dei Giochi di Tokyo 2020. Le cose sono andate diversamente con il suo ritiro prima dalla prova a squadra poi dal concorso generale.

L’americana aveva parlato di problemi legati alla tenuta mentale, allo stress e al fatto di avere dei proprio demoni nella testa.

Nelle ultime ore la ginnasta ha spiegato di essere alle prese con i “twitsties” ovvero delle difficoltà nella percezione dello spazio.

Una condizione, che se si verifica nello sport può causare anche gravi problemi e infortuni.

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Ne ha parlato lei stessa in alcune stories rispondendo alle domande dei fan: l’americana ha spiegato di aver patito già in passato questi problemi.

“Questo non accadeva prima che lasciassi gli Stati Uniti – ha scritto la Biles – Ha iniziato a succedere casualmente dopo le gare preliminari. La sensazione più strana è sentirsi pietrificatiÈ difficile provare a fare un’abilità ma non avere la tua mente e il tuo corpo in sincronia”.

Una confessione che ha sollevato il vaso di Pandora. La ginnasta svizzera Giulia Steingruber, ha ammesso di avere avuto questo tipo di problema così come l’americana Lauren Hernandez.

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