Scherma, il fair play è possibile: il caso virale di Mariaclotilde Adosini

Sul caso ha parlato anche il presidente della FIS

È diventato virale il gesto di Mariaclotilde Adosini. L’atleta della scherma, classe 2005 della Polisportiva Bergamo, ha scelto la correttezza più che la gloria.

Durante una prova di Coppa del Mondo Under 20 di spada femminile svoltasi a Beauvais ha scelto di tornare in pedana, nonostante la sua vittoria fosse stata proclamata, dopo un errore del giudice.

Il giudice aveva infatti assegnato per errore due stoccate a Mariaclotilde Adosini che quindi, anche se non obbligata a farlo ha scelto di tornare in pedana.

Leggi anche: Scherma, l’azzurra Arianna Errigo incinta: “Ai Mondiali ero già in dolce attesa”

Oggi, 22 febbraio, sono arrivate le parole del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi.

“È doveroso dire grazie più di una volta a Mariaclotilde. Per quel gesto meraviglioso, da vera ambasciatrice dei valori del nostro sport, e non di meno anche per la sobrietà con cui sta vivendo questo improvviso e piacevolissimo momento di grande attenzione mediatica”.

Lunedì mattina, Azzi ha rivolto una lettera privata indirizzata all’atleta, ai suoi genitori e alla Polisportiva Scherma Bergamo.

La tua scelta di “rinunciare” a un risultato ormai acquisito, a termini di regolamento, e che nessuno ti avrebbe tolto, è più importante di una vittoria”, le parole del Presidente federale Paolo Azzi in un passaggio della sua lettera per Mariaclotilde.

Il coraggio di sacrificare un successo sull’altare della lealtà, dei valori più alti che il nostro sport ci insegna, riconoscendo l’errore umano che un arbitro può commettere (e non “approfittarne”), è uno straordinario esempio per tutti noi che, non appena appresa la notizia di quanto accaduto, anche da lontano abbiamo applaudito con orgoglio ed emozione per la tua decisione. Proprio come fatto dal pubblico franceseNon di meno, mi hanno colpito e reso fiero le tue parole, riportate sul nostro sito federale che custodirò come tesoro prezioso per lo stile, l’eleganza e la sobrietà di frasi che inorgogliscono quanto il tuo gesto”.

Da Presidente della Federazione Italiana Scherma, da ex atleta e arbitro internazionale, da persona nata e crescita sulle pedane proprio come te, sento il dovere di dirti “grazie”. Hai rappresentato al meglio i nostri colori e tale gratitudine voglio trasmetterla anche alla tua famiglia, al tuo maestro e alla tua società. La scherma è lo sport dei valori e tu ne sei stata la nostra ideale ambasciatrice”, conclude il Presidente della FIS, Paolo Azzi.

Ph. credit: Augusto Bizzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Il contenuto di questo sito è protetto da Copyright.