Me Fashion Award 2024: moda e cultura. Ma anche tributi e ritorni al passato

Continua a cavalcare l’onda del successo la seconda edizione della kermesse Me Fashion Award. Oltre la moda, anche pagine di cultura, ritorni al passato e omaggi ai volti noti che hanno fatto la storia del costume  

Da Elio Fiorucci a Renato Balestra. Ma anche Roberto Cavalli e il suo indimenticabile estro creativo, Il Me Fashion Award 2024 continua a far parlare di sè.

Tanti gli omaggi ai volti noti che hanno fatto la storia del costume in Italia, così come le collezioni contemporanee dei giovani designer e degli stilisti emergenti.

Al Palacultura il Gala che ha chiuso la due giorni dell’evento degli scorsi 11 e 12 aprile, ideato da Patrizia Casale – giornalista impegnata anche nella promozione dei grandi eventi – realizzato in coorganizzazione con il Comune di Messina e patrocinato dalla Camera Nazionale della ModaItaliana, è stato palcoscenico di uno show nello show in cui nulla è stato lasciato al caso.

 

Ben dodici le personalità premiate con il Fashion Award 2024. Il primo a ricevere il riconoscimento  il “mago dei tacchi alti” Diego Dolcini, le cui scarpe sono state indossate da tante dive quali Julia Roberts, Charlize Theron, Monica Bellucci e Madonna.

Applausi per la giornalista, scrittrice e critico di moda Mariella Milani premiata con il ME Fashion Award alla carriera, la qualedopo aver raccontato qualche aneddoto tratto dal suo libro Fashion confidential, ha rivolto un messaggio ai giovani con l’augurio che possano scrivere nuove pagine di moda e inventare nuovi stili. Interessante il dialogo palco-platea con la collega giornalista Paola Cacianti, volto noto della Rai e da decenni punto di riferimento per la cultura, il costume e la moda.

Fra gli altri insigniti del riconoscimento il designer Cristian Boaro cresciuto nelle grandi firme quali Versace, Dolce & Gabbana, Gianfranco Ferrè ed oggi autore di una moda “fluida” in grado di ribaltare regole e consuetudini

Protagoniste anche le eccellenze di Messina. Marco De Vincenzo, Creative Director di Etro e Leather Goods Head Designer di Fendi, tornato nella sua città per ricevere il Fashion Award ha annunciato nei prossimi giorni un’iniziativa che punta a valorizzarla.

“Ho nel cuore una città che non è facile raccontare – ha detto – sono qui per far capire che anche Messina può fare moda ad alti livelli”. Inevitabile il passaggio dedicato all’ultimo Sanremo: De Vincenzo ha infatti realizzato l’abito indossato da Angelina Mango, vincitrice del Festival.

Prima volta a Messina e premio meritatissimo per Sara Sozzani Maino, direttrice creativa della Fondazione Sozzani, e International New Talent and Brands Ambassador di Camera Nazionale della Moda Italiana a sostegno della nuova generazione di designer. Sozzani Maino è stata protagonista anche di un bellissimo incontro con gli allievi del liceo artistico “Basile” di Messina e dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e dell’IIS Jaci di Messina.

Uno scambio con le nuove generazioni su cui il ME Fashion Award pone grande attenzione.

Fra una statuetta e l’altra anche tanto spettacolo. Pubblico in piedi per Michelle Masullo, la professoressa dj del game show di Rai Uno L’eredità” che ha fatto ballare il pubblico insieme ai sempre azzeccati interventi di Jo Squillo. Ancora energia poi  con l’attore e performer messinese Alessandro Morabito, prossimoprotagonista dei Promessi Sposi.

All’improvviso tutto si è colorato di blu. Sul palco il  fashion show di Balestra con la direttrice creativa Sofia Bertolli Balestra a Messina per presentare l’attuale percorso moda del brand e rendere omaggio a Renato Balestra, l’indimenticato couturier che ha contribuito all’affermazione del Made in Italy ed al suo inimitabile “Blu Balestra.

Tema centrale anche quello della sostenibilità e dell’innovazione. In proposito il ME Fashion Award ha premiato l’innovazione gentile di Miomojo che produce accessori cruelty-free di lusso realizzati con i materiali più all’avanguardia  come il rivoluzionario tessuto spalmato prodotto dalla startup siciliana Ohoskin, creato dai sottoprodotti di arance anch’essa insignita del riconoscimento rappresentati da Claudia Pievani, Giuditta Cusuni per Miomojo ed Erika Antoci per Ohokin.

Di Startup e Moda quale futuro” si è parlato giovedì 11 nel workshop tenuto dalla direttrice nazionale media ed eventi Chiara Trombetta ed al quale hanno partecipato oltre alle rappresentanti di Miomojo, anche Lorenzo MIracula, founder e general manager della San Lorenzo Group, la faison dove si realizzano capi di moda di note griffe di moda.

Fra le  realtà made in Messina a ricevere il ME Fashion Award il designer e gemmologo  Armando Arcovito, autore di Palaculturadi una suggestiva sfilata e  dell esposizione della copia artistica della Corona Borbone realizzata per l’incoronazione di Re Carlo III, di cui ha curato la realizzazione.

Ha giocato in casa anche Antonina Irrera, messinese Head del brand ecosostenibile made in ItalyFiftyMade.  

Il finale si è arricchito di fascino e alta moda con la passerella del designer siciliano Giovanni Cannistrà esponente dell’haute couture, che, oltre al ME Fashion Award, ha ricevuto anche il premio speciale Confartigianato Messina.

ME Fashion Award  anche a Luca Pollini, autore del libro dedicato ad Elio Fiorucci l’uomo che liberò la moda ed a Beppe Angiolini, presidente onorario di CBI la Camera Buyer Italia, che ha contribuito con la sua attività a lanciare in Italia e nel mondo tantissimi brand di successo.

La celebre hit Siamo donne”, di Jo Squillo (interpretata a Sanremo nel 1991 insieme a Sabrina Salerno) ha chiuso un evento che ha messo in scena tante storie di moda italiana e di cultura del fashion, Messina è stato il luogo che ha accolto tanti messaggi, tanti stimoli e momenti di riflessione su dove va la moda oggi e quale può essere il suo futuro domani. La terza edizione già nel cuore di Patrizia Casale, ideatrice dell’evento partirà proprio da questo.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo si chiuderà in 0 secondi