Festival di Cannes, il premio allo Studio Ghibli e altre curiosità

Festival di Cannes, il premio allo Studio Ghibli e altre curiosità

Festival di Cannes, il premio allo Studio Ghibli e altre curiosità legate al red carpet e alle pellicole in concorso nella 77° edizione delle kermesse

Fondato e reso famoso da Hayao Miyazaki, il leggendario Studio Ghibli è stato premiato ieri, 20 maggio, con la Palma d’oro onoraria al Grand Théâtre Lumière. L’atmosfera al Grand Théâtre Lumière era elettrizzante e il pubblico ha dimostrato tutto l’entusiasmo e apprezzamento per l’evento inondando di applausi i rappresentanti dello Studio Ghibli.

“Siamo tutti qui perché siamo affascinati da questa animazione giapponese “, ha affermato con entusiasmo Thierry Frémaux nel suo discorso di apertura. “Per la prima volta io e Iris Knobloch abbiamo deciso di assegnare la Palma d’oro onoraria a uno studio, e non a un singolo creativo. E che studio! Rappresentato da Gorō Miyazaki”.

 

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Prima della consegna del trofeo, è stata proiettata una selezione dei film più importanti dello studio, in un compendio di tutta la sua poetica artistica e ingegnosa. Il vortice di nove minuti ha attraversato Castle in the Sky (1986), The Boy and the Heron , le profondità di Ponyo e le alture di Porco Rosso , un patchwork di fragili paesaggi attraversati da grande emozione e abitati da creature fantastiche.

Il cofondatore di Ghibli (insieme a Isao Takahata e Tokuma Shotenet) Hayao Miyazaki non ha potuto recarsi a Cannes, ma ha ringraziato il Festival e i fan tramite video. Suo figlio Gorō, il talentuoso regista di From Up on Poppy Hill e Tales from Earthsea , ha avuto l’onore di ritirare il premio a nome dello studio, del museo e del parco. Ricevendo il premio, Gorō Miyazaki ha scherzato: “Quando abbiamo vinto l’Oscar per Il ragazzo e l’airone, i rappresentanti della Ghibli sono tornati a casa con una statua, ma non era in una scatola, hanno dovuto avvolgerla in un asciugamano dell’hotel per trasportarla”. indietro. Quindi sono molto felice di vedere che questo Palme è ben confezionato!”

 

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Applausi, ovazioni, ma anche molto glamour. Il Festival di Cannes è anche red carpet e a nessuno è sfuggita la passerella di Sienna Miller che ha partecipato alla prèmiere del suo nuovo film, Horizon: An American Saga (il film in due parti diretto da Kevin Costner e presentato Fuori Concorso alla 77esima edizione della kermesse), insieme alla figlia di 11 anni Marlowe Sturridge, avuta dall’ex fidanzato Tom Sturridge.

A far parlare di sè è anche Bella Hadid con il suo abito in voile colore nude dalle trasparenze mozzafiato. Non è passato inosservato nemmeno Bilal Hassani, cantante, compositore e youtuber francese di origini marocchine, che è giunto sul red carpet indossando un abito con uno strascico infinito o “non finito”, ovvero con il rotolo di tessuto denim trasportato da un assistente.

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Ma l’attenzione oggi è tutta per il film di Paolo Sorrentino, che debutta nell’ottavo giorno della kermesse. Sorrentino è in concorso con Parthenope, film con Celeste Dalla Porta, Stefania Sandrelli, Gary Oldman, Silvio Orlando e Luisa Ranieri. Nella pellicola si parla del lungo viaggio nella vita di Parthenope, dalla sua nascita nel 1950 ad oggi. “Un’epopea al femminile, priva di eroismo ma ricca di un’inesorabile passione per la libertà, Napoli e i volti dell’amore, tutti quegli amori veri, inutili e indicibili. La perfetta estate caprese, la spensieratezza della giovinezza. Che finisce in un’imboscata. E poi tutti gli altri, i napoletani, uomini e donne, osservati e amati, disillusi e vitali, con le loro ondate di malinconia, le loro tragiche ironie e gli sguardi sconsolati. La vita, sia essa ordinaria o memorabile, sa essere molto lunga. Lo scorrere del tempo regala un vasto repertorio di emozioni. E lì sullo sfondo, così vicina e così lontanissima, c’è Napoli, questa città ineffabile che ammalia, incanta, urla, ride e sa sempre farti male”.

Molta curiosità c’è anche per Marcello mio di Christophe Honoré con Chiara Mastroianni, Stefania Sandrelli e Catherine Deneuve: l’omaggio al mito di Marcello Mastroianni è l’immedesimazione totale di Chiara, figlia dell’attore e di Catherine Deneuve, nella memoria del padre. Durante un’estate in cui vede la sua realtà cadere nello scompiglio, l’attrice decide di vivere come suo padre e di conoscere sé stessa. Si veste come lui, parla come lui, respira come lui. L’interpretazione di Chiara è così convincente che le persone intorno a lei cominciano a crederci. La chiamano “Marcello”.

Fonte immagine: <a href=”https://it.freepik.com/foto-gratuito/righe-vuote-in-un-cinema_19139106.htm#fromView=search&page=1&position=49&uuid=a5d5c3ab-3fc7-430d-b8f2-3f7bc692ec7d”>Immagine di rawpixel.com su Freepik</a>

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