Femminicidio Sara Buratin, si cerca il compagno nel fiume. Possibile la premeditazione

Femminicidio a Padova, 41enne trovata morta in casa. Si indaga

Femminicidio Sara Buratin, si cerca il compagno nel fiume. Si valuta la possibile la premeditazione dell’uomo

Sono ancora in corso le ricerche di Alberto Pittarello, l’uomo ritenuto il responsabile della morte di Sara Buratin, trovata priva di vita dalla madre nella sua abitazione a Bovolenta nel Padovano. Dopo l’allarme lanciato dalla donna, i carabinieri hanno individuato il mezzo dell’uomo nelle acque del fiume Bacchiglione. Dell’uomo ancora nessuna traccia, sono in corso le ricerche in ogni direzione, ma non si esclude che l’uomo possa essersi gettato con l’auto nel fiume.

A causa del maltempo e delle correnti forti, non ancora è stato possibile recuperare l’auto di Pittarello. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno tentato una prima immersione, ma hanno dovuto desistere a causa della fortissima corrente. Si attende l’arrivo di una barca speciale dotata di sonar che potrebbe consentire di individuare con certezza la presenza del furgone sott’acqua, e indirizzare così al meglio i sommozzatori.

Intanto, le indagini proseguono per ricostruire il quadro generale della vicenda. Secondo quanto emerso fino ad ora, non si esclude che l’uomo abbia premeditato di uccidere la donna. Ad avvalorare tale ipotesi ci sarebbe il giorno di ferie che Pittarello aveva preso una settimana prima del femminicidio e che coincideva proprio con il giorno libero della vittima.

Inoltre, sembra che l’uomo prima di recarsi dalla donna, abbia chiamato l’ex suocera avvertendo che sarebbe passato a restituire il motorino di Sara. Dall’ex suocera avrebbe appreso la notizia della presenza della vittima sola in casa.

Leggi anche: Caso Ilaria Salis, è scontro tra Italia e Ungheria. Ilaria: “sono in un baratro”

Dagli amici di calcetto sarebbe emerso il quadro di un uomo provato dalla separazione: «Lunedì era venuto all’allenamento come sempre – spiega il dirigente Stefano Luise – venerdì c’era stata la partita e aveva anche segnato, ma da qualche tempo era abbattuto, si era confidato con me e con i ragazzi dicendo che la storia con Sara era finita e che lei se ne era andata. Abbiamo tutti cercato di consolarlo, era molto demoralizzato».

«Non li ho mai visti litigare», ha detto la madre di Sara agli inquirenti. Dunque, non sospettava che l’uomo potesse compiere il gesto estremo. Oggi, giovedì 29 febbraio, sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima. Da una prima ispezione cadaverica è emerso che la donna è stata colpita alle spalle da una ventina di coltellate, due delle quali sarebbero state fatali.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’assassinio potrebbe essere avvenuto tra le 10  e le 10 30 del 27 febbraio. Il furgone dell’uomo “è stato visto girare dalle parti della casa della mamma di Sara alle 10.05, mentre alle 10.35 lo stesso furgone bianco Nissan è stato visto allontanarsi dall’abitazione della donna, come ha riferito una vicina ai carabinieri”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Il contenuto di questo sito è protetto da Copyright.