Dossieraggio, Laudati: “mai costruito dossier per spiare o ricattare”

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Dossieraggio, Laudati non si presenta all’interrogatorio: “mai costruito dossier per spiare o ricattare politici o personaggi mafiosi”

Laudati, indagato nel caso di Dossieraggio insieme al finanziere Striano, non si è presentato all’interrogatorio in procura a Perugia, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

“Non ho mai effettuato accessi a sistemi informatici; non ho mai avuto alcun rapporto, neppure di conoscenza, con i giornalisti che risultano indagati; non ho mai costruito dossier per spiare o ricattare politici o personaggi famosi”, ha sottolineato Laudati in merito all’indagine di Perugia in una nota diffusa dal suo legale. Per Laudati “tutti gli accertamenti erano determinati da esigenze investigative, nell’esclusivo interesse dell’Ufficio.

“Nei casi contestati nell’invito a comparire, mi sono limitato a delegare al gruppo sos della Dna approfondimenti investigativi, in piena conformità alle leggi, alle disposizioni di servizio e sotto il pieno controllo del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo”, ha, quindi, aggiunto nella nota diffusa attraverso il suo legale, l’avvocato Andrea Castaldo all’uscita dalla procura di Perugia.

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L’indagine è promossa dalla procura perugina sui presunti accessi abusivi alle banche dati del suo ufficio, compiuti dal tenente della guardia di finanza Pasquale Striano. Fascicolo nel quale è indagato lo stesso Laudati.

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