“Donne che odiano le donne”: perché Diletta Leotta non è amata dal pubblico femminile?

Conduttrice televisiva e icona sexy del web: Diletta Leotta e le sue curve mozzafiato hanno conquistato il mondo maschile, ma per quello femminile la strada è ancora in salita! Scopriamo perché la showgirl non riesce a far breccia nel cuore delle donne

Diletta Leotta, siciliana d’origine, appassionata di calcio fin dall’adolescenza e, spesso, al centro di bufere mediatiche di natura sempre differente, è tra i volti televisivi più sexy degli ultimi anni.

Sin dagli esordi, infatti, Diletta dimostra di avere “le carte giuste” per diventare un personaggio di spicco nel segmento media/tv, con le sue curve mozzafiato, i lunghi capelli biondo platino, gli occhi da cerbiatto e un’attitude compita e professionale.

Dalla conduzione su La 5 nel 2011, al passaggio sulle reti Sky nel 2015, il passo è piuttosto breve e, in pochi anni, Diletta Leotta diventa il volto ufficiale di Sky Serie B, il noto programma sportivo in onda su Sky Sport 1 che la consacra come conduttrice sportiva più sexy della televisione italiana.

E’ proprio in questo periodo che la giovanissima catanese, all’epoca appena ventiquattrenne, inizia ad accumulare consensi su consensi, soprattutto da parte del pubblico maschile che, anche sul web, sembra essere più interessato alle curve della conduttrice, piuttosto che alle sue competenze professionali.

Un successo repentino e immediato a colpi di commenti piccanti, fan page, blog dedicati e qualche fanatico di troppo che, anche con il passare degli anni, resta ancorato ad un target prettamente maschile, con una fanbase composta da uomini al 93% e donne al 7%.

Si potrebbe pensare alla solita storia de “la volpe che non arriva all’uva” o ai soliti drammi legati all’invidia e alla gelosia ma, prima di Diletta Leotta, molti corpi altrettanto sexy hanno spopolato in tv con un discreto successo, facendo breccia nel cuore del pubblico femminile e continuando a ricevere consensi su consensi dopo anni di fulgida carriera: Belèn Rodriguez, Michelle Hunziker, Ilary Blasi, Alessia Marcuzzi e tante altre.

Queste sono solo alcune delle donne amate da un pubblico vasto e variegato, per genere, razza e stato sociale e, sopratutto, apprezzatissime dal pubblico femminile, nonostante entrino appieno nella classifica delle donne più sexy della televisione.

E allora: perché Diletta Leotta non piace alle donne?

Lo abbiamo chiesto ad un campione di donne dai 20 ai 60 anni e tutte, o quasi tutte, ci hanno risposto che ciò che manca alla bella conduttrice Catanese, oggi fidanzata con l’ambito attore Can Yaman, è la spontaneità.

A quanto pare, infatti, sembra che l’atteggiamento compito, a tratti austero, di Diletta, venga interpretato dalla massa femminile come “finto”.

Il popolare video “viva le tette” di Belèn, citato più volte dalle nostre intervistate, è l’esempio di quanto auto ironia e autenticità, restino una delle caratteristiche più affascinanti per una donna che si trova ad osservare, giudicare o ammirare, un volto dello spettacolo appartenente allo stesso sesso.

Così come vengono menzionati con ammirazione il fare “goffo” di Michelle Hunziker e l’atteggiamento “caciarone” di Ilary Blasi.

Tornando a Diletta Leotta, invece, un’altra categoria di intervistate (appartenente alla fascia più matura) non apprezza che la showgirl non prenda provvedimenti in merito ai commenti “maschilisti e sessisti” che alcuni fan bamboccioni le dedicherebbero sui suoi canali social; così come non è ben visto, soprattutto dalle più giovani, il silenzio sui presunti interventi di chirurgia estetica che, a detta della nostra rosa di intervistate tutta al femminile, potrebbe farle acquisire punti in più.

Non sappiamo cosa possa celarsi dietro l’atteggiamento di un personaggio pubblico e non è certo nostro compito farlo. Sappiamo, però, che il mondo è bello perché è vario (sì, anche quello dello spettacolo) e che, visti i tempi in cui viviamo, sarebbe motivo di orgoglio femminile e grande esempio di rivalsa sociale, vedere le “donne che amano le donne” e non il contrario.

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