Britney Spears rompe il silenzio: “Rivoglio la mia vita indietro, me lo merito”

La confessione della cantate

Il movimento #FreeBritney ci aveva visto bene. Britney Spears, sia chiaro, stando alla sua versione dei fatti, è davvero prigioniera di una vita non sua.

Da anni, da quando ebbe un crollo mentale (era il 2008) l’artista, ex reginette mondiale del Pop, è stata affidata al padre Jamie Spears.

In California questa tutela si chiama “conservatorship“: da mesi però la Spears ha manifestato la volontà di cambiare tutore legale.

Troppi gli abusi e le costrizioni del padre che la sfrutterebbe come macchina da soldi. In queste ore si è così tenuta l’udienza a Los Angeles.

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Era atteso da tutti l’intervento della cantante che ha detto la sua via telefono.

Una confessione da brividi per un vita non vissuta e non libera.

Tra le affermazioni più shock quelle sulla maternità: “Volevo farmi togliere la spirale e avere un bambino, ma i miei tutori non me lo hanno fatto fare, perché non vogliono io abbia un altro figlio”.

E poi: “Mi hanno obbligata a vivere in una piccola casa di Beverly Hills, dove lavoravo sette giorni su sette, senza riposo. In California, si è costretti agli stessi ritmi solo se si è coinvolti nel traffico sessuale. Mi hanno forzata a lavorare contro la mia volontà, mi hanno tolto ogni bene in mio possesso: la carta di credito, i contanti, il telefono e il passaporto. Se non avessi lavorato tutti i giorni, dalle 8 del mattino alle 6 di sera, non mi avrebbero permesso di vedere i miei figli. Mio padre e il mio management dovrebbero essere in galera”.

L’artista, che non si esibisce live dal 2018, ha spiegato di meritarsi una vita che sia degna di essere chiamata tale, di volere la sua vita indietro.

La Spears ha anche aggiunto che quello che si vede sui social è spesso frutto di una costrizione: nulla è frutto della sua volontà.

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Nelle ultime ore è arrivato anche il sostegno dell’ex Justin Timberlake.

A nessuna donna dovrebbe mai essere impedito di prendere decisioni sul proprio corpo, nessuno dovrebbe mai essere trattenuto contro la propria volontà, e mai dovrebbe chiedere il permesso di accedere a tutto ciò per cui ha lavorato duramente». E ancora: «Jess e io inviamo il nostro amore e il nostro supporto assoluto a Britney in questo momento. Speriamo che i tribunali e la sua famiglia le diano ciò che è giusto e la lascino vivere come vuole.

 

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